La manifestazione
Lavoratori Cermec pronti allo sciopero
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La sede del Cermec, la società che si occupa di smaltimento di rifiuti Dopo l'emergenza occupazione ancora a rischio: «I politici ci spieghino la situazione»
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MASSa. L'emergenza rifiuti rientra. Ma l'incubo potrebbe riproporsi a breve quando scadrà il permesso per il trasporto dei materiali a Peccioli. L'allarme viene dai sindacati che annunciano anche scioperi se non si daranno sicurezze ai lavoratori. «Sono bastati tre giorni di intasamento al Cermec - spiegano Paolo Guerra, Rolando Bellè e Guerrino baldi di Cgil, Uil e Cisl - per mandare la raccolta dei rifiuti nel caos. solo grazie all'abnegazione dei lavoratori si è risolto il problema. gli stessi lavoratori che si trovano continuamente nell'incertezza e che in questi giorni si sono trovati a lavorare in condizioni igieniche precarie». Il caos rifiuti non è ancora finito. Anche perché il problema - come ormai è noto a tutti - non è solo quello della spazzatura per strada in stile Napoli. Il blocco di Errerre, le inchieste della magoistratura e i buchi da decine di milioni di euro creano una situazione di incertezza diventata insostenibile per i circa 500 lavoratori che operano nel settore in provincia di Massa. A finire sul banco degli imputati, senza distinzioni, ci sono gli amministratori locali. «Serve subito la ricapitalizzazione - attaccano i rappresentanti dei sindacati affiancati da Giovanni Guglielmi e Maurizio Bertieri, in rappresentanza dei plavoratori del Cermec - e poi i sindaci e il presidente della Provincia osvaldo Angeli devono venirci a spiegare cosa sta accadendo e quale sarà il nostro futuro». Un ultimatum che, se non rispettato, potrebbe portare presto a una nuova emergenza rifiuti. «Siamo pronti a scioperare - spiegano i lavoratori Cermec - per far sentire le nostre ragioni». Una decisione inedita che potrebbe portare alla parilisi del settore dello smaltimento rifiuti, con conseguenze facilmente immaginabili. A non andare giù a sindacati e lavoratori è soprattutto la continua incertezza sulla situazione finanziaria del Cermec. Ma a preoccupare è anche la navigazione a vista cui è costretta la società, vista la necessità di portare i rifiuti a Peccioli (perché a Massa non esistono una discarica o un impianto in grado di chiudere il cicolo dei rifiuti, visto che quello della ErreErre non ha mai funzionato e adesso è finito sottoi sequestro). Ma per portare la spazzatura fuori provincia servono permessi che ogni volta devono essere rinnovati. E, vista la lentezza della burocrazia, ogni decisione viene presa all'ultimo minuto. I sindacati insistono così sulla necessità di una società unica della gestione dei rifiuti. Una soluzione che ridurrebbe i costi, ma che rischia di restare una chimera. G.D.
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