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«Fare moto migliora la vita»

Riccardo Varese e anziani a passeggio
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Riccardo Varese e anziani a passeggio

Varese ai medici: spronate i vostri pazienti a non essere sedentari

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 AULLA. Mentre l'Italia si alza dal divano e sono sempre meno i sedentari (solo il 38% non fa sport in base alla ricerca "I numeri dello sport italiano-La pratica sportiva attraverso i dati Coni e Istat"), in Lunigiana le luci si alternano alle ombre. Partendo da queste ultime, notiamo che soltanto il 21,43% delle persone sedentarie (per sedentario si intende chi non fa un lavoro pesante e non fa alcuna attività fisica nel tempo libero) viene consigliato dai medici di famiglia di fare attività fisica, un dato che ci pone all'ultimo posto in Toscana come Asl e ben al di sotto della media regionale: infatti, la percentuale di sedentari consigliati dal medico di fare attività fisica si attesta al 30,44% in Toscana.  «È importante, invece, che gli operatori sanitari - questo l'appello di Riccardo Varese, presidente della Società della Salute - raccomandino ai loro pazienti lo svolgimento di una adeguata attività fisica, poiché i loro suggerimenti, in combinazione con altri interventi, possono essere utili a incrementare l'esercizio fisico regolare sia nella popolazione generale (dove l'obesità continua a essere diffusa) che in gruppi a rischio per alcune patologie croniche come diabete, malattie cardiovascolari, osteoporosi e depressione».  Passando alle positività, va decisamente meglio per quanto concerne la percentuale di sedentari, il 24,32% della popolazione contro una media regionale del 26,03%: un lunigianese su 4 è sedentario.  Vediamo ora le due fasce di popolazione che più interessano la SdS Lunigiana: i bambini e gli anziani. Se a livello nazionale la pratica sportiva fra chi ha meno di dieci anni sale del 3%, in Lunigiana, in base agli ultimi dati in possesso della SdS Lunigiana, quelli che scaturiscono dal sistema di sorveglianza su base nazionale denominato "Okkio alla salute", il 65% dei bambini svolge almeno un'ora di attività fisica al giorno, ma solo il 15% partecipa a un'attività motoria curricolare a scuola.  «Percentuali da migliorare, anche perché ci dicono che un bambino su tre - aggiunge Varese - risulta fisicamente inattivo. E per quanto concerne i bambini non attivi, il lavoro più arduo da fare è quello relativo alla percezione che hanno le madri rispetto all'attività fisica svolta dai propri figli»: infatti, all'interno del gruppo di bambini non attivi, il 44% delle madri ritiene che il proprio figlio svolga sufficiente attività fisica e il 6% molta attività fisica. Spostiamo ora i riflettori sugli anziani per scoprire che una regolare attività fisica protegge da numerose malattie, previene le cadute e migliora la qualità della vita, aumentando anche il benessere psicologico. Il 56% delle persone ultra64enni in Lunigiana svolge quasi tutti i giorni un'attività fisica faticosa di almeno dieci minuti; da sottolineare, poi, che le attività fisiche maggiormente praticate dagli ultra64enni sono i lavori nell'orto o nei campi (78%), il giardinaggio (73%), camminare a passo svelto (61%), i lavori di casa pesanti (49%) e andare in bicicletta (19%). Ed è, soprattutto, agli anziani che si rivolgono i corsi di Attività fisica adattata (Afa), organizzati dalla SdS e mirati alla prevenzione di artrosi, mal di schiena, ipomobilità, osteoporosi. Un servizio più specifico è quello rappresentato dai corsi di Attività fisica adattata speciale (Afas), rivolta a persone colpite da ictus, la cui situazione sia stabilizzata. Info: 0585 496911; www.sdslunigiana.it. G.U.

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