Toscana
Una cena di solidarietà per una bambina malata: i volontari raccolgono fondi
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FOSDINOVO. Una cena di beneficenza quella organizzata dal coordinamento volontariato della Protezione civile comunale in collaborazione con la Focacceria "da Francesco" destinata alla raccolta fondi a favore di una bambina, Anna, con gravi problemi di salute, che vive insieme ai genitori e alle due sorelline proprio nella frazione di Caniparola. Anna è affetta da una malformazione tracheale che le causa problemi respiratori e di alimentazione fin dalla nascita, che la costringe a ripetuti trattamenti medici specifici presso l'ospedale pediatrico "Meyer" di Firenze, dov'è attualmente ricoverata. Le condizioni fisiche della bambina sono, purtroppo, accompagnate da una difficile situazione finanziaria familiare, fondatasi sul solo stipendio part-time del papà. La mamma infatti, dovendo seguire con continuità l'evolversi della salute della piccola Anna, non può svolgere la sua normale mansione lavorativa. Ed è così che i volontari si stringono intorno alla famiglia poiché, di fronte a questa situazione, hanno deciso di mettere in campo tutte le proprie forze, raccogliendo fondi da destinare alla cura e all'assistenza quotidiana della piccola Anna. Per questo il coordinamento volontariato Protezione civile di Fosdinovo ha programmato una cena aperta a tutti, che si terrà a Caniparola lunedì prossimo dalle 19,30 in poi presso la Focacceria "da Francesco", in via Aurelia, località Ponte Isolone. Menù tipico preparato dal personale del ristorante che di certo non deluderà i commensali. La quota per partecipare alla cena per Anna è di 20 euro. Tutto il ricavato sarà devoluto interamente alla famiglia Nardi. Le adesioni dovranno pervenire entro sabato prossimo, telefonando alla focacceria "da Francesco" (al numero telefonico 0585 693151 dopo le ore 16). «Quanta più gente si unirà all'iniziativa - cita una nota dell'organizzazione - tanto maggiore sarà il calore che i giovani genitori di Anna percepiranno. Per chi è genitore e sa cosa significa, per chi non lo è e può immaginare di quanta forza si abbia bisogno per fronteggiare situazioni di questo tipo che coinvolgono il proprio bambino, i volontari invitano tutta la popolazione a una partecipazione numerosa».
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