Gioco
Crisi, lanalisi della Confartigianato
Solo il 10% delle aziende ha intenzione di assumere a tempo indeterminato
Sara Ligutti
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CARRARA. La fase acuta della crisi economica sembra essere passata per le aziende della nostra provincia, ma questo continua ad essere un momento delicato: se da un lato ci sono dei segnali incoraggianti in alcuni settori, dove le imprese hanno ricominciato ad investire, dall'altro questi segnali non devono creare false speranze. Il 2011 sarà infatti un anno "al rallentatore": così lo definisce la Confartigianato nella sua ricerca, svolta il collaborazione con la Camera di Commercio, su come le imprese hanno affrontato la crisi e l'affronteranno nel corso di quest'anno. Il 46% delle imprese intervistate, infatti, ritiene che i primi segnali di ripresa dell'economia si vedranno nel 2012, mentre il 34% crede che già durante il 2011 qualcosa inizierà a muoversi. Le previsioni di fatturato per il 2011, poi, sono le seguenti: in aumento per il 10%, stabile per il 44% e in diminuzione per il 46% delle aziende. Secondo Gianfranco Oligeri, segretario generale della Confartigianato Massa-Carrara, infatti, per la fine della crisi bisognerà attendere il 2013-2014. Per quanto riguarda il 2010, i settori che hanno avvertito maggiormente la crisi economica sono: autotrasporto, manufatturiero, edilizia, tintolavanderie, meccanica, marmo e tipografie. Rispetto al 2009 il fatturato ottenuto è aumentato per il 20%, diminuito per il 38% e stabile per il 42% degli intervistati. Le ripercussioni negative, poi, sono state: maggiori ricorso all'indebitamento bancario (40%), maggiore richiesta di dilazioni dei tempi di pagamento ai fornitori (38%), maggiore dilazione/rateizzazione dei pagamenti da parte dei clienti (36%), maggiori difficoltà nell'accesso al credito (32%) etc. L'azienda è riuscita a superare le difficoltà incontrate fra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 grazie alle commesse degli anni precedenti (76%), con la riduzione delle spese (58%), grazie alla clientela (54%), diversificando i servizi e i prodotti offerti (34%) etc. Per quanto riguarda l'impiego, solo il 10% ha intenzione di assumere nuovo personale con contratto a tempo indeterminato, mentre il 20% ha intenzione di assumere con contratto a tempo determinato e il 34% con contratto a progetto. Il 26%, invece, vuole ridurre ulteriormente il personale, in linea con la tendenza del 2010, che ha visto il 54% delle aziende licenziare i propri dipendenti.
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