Finanza
«Sindaco, qua si asfissia»
◗
Via Beccheria da ponte Baroncino e Marco IardellaIn via Beccheria il traffico della Carriona chiusa: scattano contromisure
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Fra un paio di mesi sarà riaperta la via Carriona nel centro storico, nel tratto che è vietato al transito da quando è avvenuto il crollo dell'edificio, nel novembre dello scorso anno. Il sindaco Angelo Zubbani lo ha assicurato ieri a una delegazione di abitanti di via Beccheria: Marzia Dati e Mario Dell'Amico accompagnati dal presidente dell'associazione "Rivalutiamo Carrara", Marco Iardella. Nel frattempo, verrà intensificata la sorveglianza da parte dei vigili urbani per sfoltire l'intenso traffico che ora c'è in via Beccheria, divenuta strada alternativa alla Carriona e a quanto pare utilizzata anche da coloro che scendono da Miseglia, Caina e Bedizzano. I controlli verranno eseguiti con l'intento di deviare il traffico che scende da Miseglia-Canalie e convogliarlo al Ponte di ferro. Il sindaco ha escluso l'utilizzo di una striscia di piazza Alberica come alternativa via Beccheria. Probabilmente sarà collocato anche un rallentatore di velocità dei veicoli, per la sicurezza dei residenti e soprattutto dei bambini. «Sindaco, non ce la facciamo più», hanno detto i residenti di via Beccheria: «C'è un alto tasso di inquinamento a causa dell'elevato numero di mezzi che transitano (abbiamo contato fino a 250 auto in un giorno), alcuni dei quali hanno divelto le cassette della posta, e scrostato i muri delle case. L'aria è irrespirabile e siamo costretti a chiudere le finestre». Nella via non ci sono marciapiedi e i genitori temono che i bambini uscendo di casa possano subire incidenti. I veicoli transirerebbero a velocità sostenuta anche di notte. «Il cemento della via sta cedendo in più punti, l'Amia ha tamponato i buchi, ma si riformano. I vigili urbani quando li chiamiamo arrivano tempestivamente, ma la situazione è divenuta insostenibile». E' stato segnalato che i Suv in transito creano disagi anche per abitanti e negozianti all'altezza di ponte Baroncino. Per cui è stato chiesto un rallentatraffico in via Beccheria: che sarà sperimentato, nonostante che - ha avvisato la comandante della polizia municipale Paola Micheletti - i "rallentatori" fanno rumore al passaggio dei veicoli. Ma i residenti preferiscono un po' di fastidio sonoro per un paio di mesi, all'invivibilità attuale della zona. I vigili urbani stanno approntando nuove disposizioni: in via Beccheria potranno parcheggiare solo i residenti. E uno dei rappresentanti degli abitanti ha sollecitato azioni più stringenti, e «tolleranza zero» da parte dei Comune, per far rispettare a tutti i divieti che ci sono nella zona. Oggi la giunta approva l'anticipi di bilancio. Il sindaco ha annunciato che oggi la giunta delibererà come operazione di anticipo sul bilancio di previsione 2011 non ancora approntato, i 160mila euro necessari per la demolizione controllata degli edifici, fino al civico 50 escluso, vicini a quello crollato, e per il consolidamento dell'alveo del Carrione. «La somma poi la addebiteremo a chi riterremo abbia avuto responsabilitò nel crollo». Zubani ha spiegato che «dalla deliberazione di giunta, scatteranno 30 giorni per la procedura abbreviata e negoziata, che sarà curata dagli uffici comunali, che individuernano una ditta specializzata. Infine scatteranno altri 30 giorni al massimo per la demolizione e lo smaltimento delle macerie. L'intervento non ci consentirà - ha aggiunto il sindaco - di rimandare gli evacuati nelle case escluse dall'abbattimento, ma ci permetterà di riaprire la Carriona. Per i lavori in alveo, da ponte Baroncino, siccome l'amministrazione «ha avviato il procedimento per la risoluzione del contratto con la ditta Coestra, e c'è un contenzioso aperto», il sindaco non sa ancora se affidare le opere alla ditta arrivata seconda nella gara di appalto, oppure se fare un nuovo bando.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
