Sicurezza
Rilanciamo la sanità, nessuno è contrario
Sergio Mastrini
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Lospedale di Pontremoli Un confronto senza grandi emozioni fra i quattro candidati
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PONTREMOLI. Secondo faccia a faccia tra i quattro candidati a sindaco nel teatro della Rosa dove Lucia Baracchini di Cara Puntremal, Roberto Ribolla di Amo Pontremoli, Enrico Petriccioli di Cittadini per Pontremoli e Martino Squeri di Agire Insieme-Lega Pontremoli hanno affrontato il tema della sanità. La manifestazione è stata curata dal comitato pro ospedale presieduto da Anna Petri che con Paolo Parodi hanno posto domande ai candidati. Enrico Petriccioli ha ribadito il suo no agli ospedali fotocopia: «Pontremoli è ospedale di zona e Fivizzano presidio riabilitativo, la soluzione migliore resta a ogni modo la giusta sinergia tra pubblico e privato. Il Comune dovrà tutelare l'ospedale, svolgendo un ruolo importante rispetto alla Conferenza dei sindaci, riappropriandosi dei compiti che erano stati assegnati alla Comunità montana». Martino Squeri ha detto: «La politica a volte significa rischiare: a Borgotaro si sta mantenendo il reparto di ostetricia nonostante i soli 90 parti all'anno. Il futuro di Pontremoli va verso il "geriatrico": ci hanno tolto ostetricia devono quindi aumentare i servizi per gli anziani. Per ottenere un servizio migliore ricordiamo che ci sono le "tasse di scopo" e il federalismo fiscale è un'opportunità». Lucia Baracchini lamenta i tagli dell'Asl a scapito dei bisogni della gente. Ribadisce il suo scetticismo sull'utilità del "reparto comi"; è preoccupata per il progetto "Casa del parto" e auspica maggiori interventi sui servizi. Si dice d'accordo con Squeri sulle "tasse di scopo". Per il punto nascita chiede di unire le forze anche con gli altri ospedali come Bibbiena e Volterra. Roberto Ribolla elenca gli investimenti sul presidio: risonanza magnetica, Tac di nuova generazione, elisoccorso, pronto soccorso, il nuovo reparto di medicina e il day hospital oncologico. «Oltre 3 milioni e mezzo di investimenti ne garantiscono il mantenimento. L'ospedale unico di costa, che complessivamente avrà molti posti letto in meno, rappresenta un punto di forza per l'ospedale di Pontremoli che è accreditato di primo livello. La sanità sul territorio vuol dire portare le medicine a domicilio, magari usando il taxi».
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