Sicurezza
Muore giovane agente di viaggio
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Gabriele Illiano e lospedale di Aviano (Pordenone) Quasi un anno di cure ad Aviano, ma il tumore lo ha ucciso
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CARRARA. Dalla soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo della sua giovane vita, passare l'esame super-selettivo per diventare agente di viaggio, nel giro di poche settimane all'incubo della scoperta di un male subdolo, che non gli ha dato scampo. Così, dopo quasi undici mesi di cure al centro di riferimento oncologico di Aviano, fra alti e bassi, delusioni e speranze purtroppo rivelatesi vane, è deceduto a soli 27 anni Gabriele Illiano. Figlio unico, lascia nello strazio il papà Bartolo, imprenditore del settore nautico, e la mamma Donatella Viaggi, con i quali abitava a Monteverde. Ha sempre avuto una passione, Gabriele: viaggiare, scoprire il mondo; fin dai tempi della scuola. Dal Sud America al Sudafrica, agli Stati Uniti, gran parte dell'Europa: appena poteva, saliva su un aereo. Aveva deciso poi di mettere a frutto questa sua passione, ma anche questa sua grande conoscenza del pianeta, puntando ad aprire un'agenzia di viaggio. Si era così impegnato molto per dare l'esame da agente di viaggio, e ad aprile dell'anno scorso era stato promosso. Una grande gioia. In precedenza, per un periodo era stato anche a lavorare nell'azienda del padre - il cantiere nautico L.P. di Massa - ma quello che voleva era conoscere il mondo. Come riferiscono alcuni congiunti, verso giugno 2010 ha iniziato ad accusare dolori diffusi; sembrava solo affaticamento. Ma non passavano: fu ricoverato all'ospedale di Massa, e dopo gli esami approfonditi, ecco la diagnosi terribile, un tumore. Da Massa consigliarono di andare direttamente ad Aviano, e così è stato. Anche i genitori di fatto per tutto questo tempo sono rimasti al suo fianco, lui in day hospital, loro in affitto in un residence della cittadina. Lo scorso dicembre, proprio poco prima delle vacanze di Natale che ha potuto trascorrere a casa a Monteverde, sembrava che il male fosse sconfitto: due settimane di serenità dopo tante cure. Ma non era così: il male si è ripresentato, ancora più aggressivo. Altri alti e bassi, e circa una settimana fa, la crisi finale che ha portato al decesso di ieri, per lo strazio e la disperazione dei genitori, raggiunti ad Aviano dagli altri congiunti. Il papà Bartolo - originario di Monte di Procida (Napoli) - ha altri quattro fratelli, la madre ha tre sorelle. Negli ultimi giorni sono tutti arrivati in Friuli, e da qui oggi ripartiranno diretti a Marina, alla cappella di San Giuseppe, dove stasera si terrà la veglia funebre. I funerali sono in programma invece domani, venerdì alle 16, nella chiesa della Sacra Famiglia. La notizia del decesso del giovane Gabriele si è diffusa in fretta ieri, e ha provocato profondo dolore e cordoglio. La famiglia ringrazia il presidente della Regione Enrico Rossi, che li ha aiutati nel contattare il centro di Aviano, dove hanno trovato umanità e professionalità; e un grazie anche all'ospedale di Massa, dove ugualmente avevano preso a cuore il caso di Gabriele. Ora resta un dolore immenso, e il ricordo di un giovane pieno di vita, solare, con tantissimi amici anche all'estero. Un giovane che conosceva le lingue e le culture, e che era ben conscio del crudele destino che ormai aveva in serbo: nel manifesto funebre è infatti scritto che per sua espressa volontà, i fiori dovranno essere solo rose bianche e calle. M.B.
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