Sicurezza
«Sostegno alle famiglie»
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Loredana Silicani è il candidato a sindaco di Montignoso dellUdc: il suo programma tocca le famiglie e labbattimento delle barriere Loredana Silicani, Udc, racconta la sua corsa a villa Schiff
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MONTIGNOSO. Nome, cognome, stato civile, figli, professione? «Loredana Silicani, coniugata, due figli, dirigente in pensione». Reddito dichiarato nel 2010? «La dichiarazione dei redditi del 2010 non l'ho ancora presentata. Posso fornire i dati del 2009: euro 43.836,00». Ha mai avuto condanne? Ha procedimenti giudiziari in corso (processi, indagini a carico, avvisi di garanzia, etc) «No». Ha mai fatto un condono edilizio? «No». Ha mai fatto un condono fiscale? «No». Ha mai fatto uso di droghe? «No». Quali giornali legge? «Leggo i quotidiani locali, un settimanale di moda, e divoro riviste di giardinaggio, viaggi e ambiente». Quali programmi tv preferisce? «Preferisco programmi di approfondimento sociale, culturale e politico oltre ai documentari sull'ambiente». L'ultimo libro letto? «Ho riletto recentemente le poesie di Leopardi». L'ultimo film visto? «In questi ultimi anni non ho potuto coltivare né la passione per il cinema né del teatro». Quale canzone canta sotto la doccia? «Sotto la doccia non canto penso solo a rilassarmi». Personaggio storico più ammirato? Ed il più detestato? «Il personaggio storico che adoro è Alessandro Magno, quello che detesto sopra tutti è Hitler». Il pregio che apprezza in un uomo o in una donna? Il difetto che non sopporta? «Apprezzo la lealtà e detesto la bugia sia in un uomo che in una donna». Per quale squadra fa il tifo? Pratica qualche sport? «La mia squadra è la Fiorentina anche se il calcio non è lo sport che preferisco. Attualmente pratico sci ed equitazione. In passato la vela ed il motociclismo assorbivano il mio tempo libero». Di quali partiti ha fatto parte? E oggi? «Non ho mai fatto parte di alcun partito anche se la mia famiglia ha tradizioni social democratiche. Oggi appartengo all'Udc». L'uomo politico italiano più ammirato? Il più detestato? «L'uomo politico che ammiro di più è il presidente Napolitano. Non conosco il sentimento della "detestabilità" riferita alla persona. Semplicemente "ignoro"». Il più grande errore della sua carriera politica? «Sono politicamente troppo giovane per aver commesso "grandi errori" o per potermi vantare di "grandi atti"». L'atto della sua carriera politica di cui si vanta? «Ho già risposto alla domanda precedente». Cos'è oggi la politica? Ne dia una definizione «Oggi la politica si riduce a strategia delle alleanze, non si dà valore ai contenuti ma al potere». Se diventerà sindaco alzerà le tasse o ne introdurrà delle nuove? Quali? «Non alzerò nessuna tassa e non introdurrò tasse di scopo». I primi tre provvedimenti che prenderà? «Il primissimo provvedimento sarebbe senz'altro l'elaborazione di un piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Per secondo adotterei misure concrete per sostenere le famiglie, in primis la genitorialità e i giovani. Subito dopo attiverei, attraverso l'associazionismo, percorsi storico culturali e ambientali per valorizzare il territorio in un'ottica di sviluppo turistico eco-compatibile». Cosa manca a Montignoso? «È mancata una scarsa lungimiranza nel conservare e valorizzare un territorio così ricco di opportunità». Quale progetto per lo sviluppo del Comune? «Vedo il territorio come una grandissima risorsa. Occorre privilegiare la sostenibilità ambientale e culturale, assieme al mantenimento delle tradizioni, che fanno di Montignoso un "paese di nicchia"». Perché dovrebbe vincere la sua lista? «Dovrebbe vincere l'UDC perché sia io che i miei candidati crediamo in una politica pulita, dove l'impegno e la concretezza,unite alla capacità, premiano». Perché in tutta la provincia di Massa Carrara il centrodestra governa in un solo Comune (Casola)? «Per mia abitudine nonché per etica politica personale e del partito che rappresento, non sono abituata a guardare e commentare in casa altrui. Certo è che il centrodestra locale ha nel passato sommato - ad una già difficile sfida ad una sinistra forte e ben radicata - scelte politiche che ne hanno determinato una progressiva emarginazione dai processi decisionali locali». Il punto sulla sanità apuana. Quanto inciderà lo scandalo Asl nei prossimi anni? «Ritengo che sia prudente attendere le risultanze delle indagini in corso. Certamente il buco finanziario ha già creato oltre che danni di immagine anche ricadute negative sui servizi al cittadino e sui lavoratori. Ritengo che negli anni futuri la situazione si aggraverà». Come si vive a Montignoso? «Si vive serenamente, il che significa che la popolazione possiede il senso di appartenenza al proprio territorio, ne è orgogliosa e lo difende. Esistono comunque alcune realtà familiari in sofferenza verso le quali deve andare la nostra attenzione». Chi chiamerà in giunta? Ha già fatto la squadra? «Nella mia giunta vorrei una equa rappresentanza di donne e uomini. Inoltre mi circonderei di persone capaci e caparbie: tanto capaci di agire quanto di sognare il bene del territorio, senza tener conto dell'appartenenza politica. Solo gente che sia disposta a lavorare duro». Nella sua lista ci sono personaggi inquisiti? Se si perché? «Mai e poi mai dare spazio a personaggi inquisiti, specialmente quando si devono ricoprire cariche pubbliche». Dia un voto alla sua politica. «Nessuno dovrebbe darsi un voto, meno che mai un politico il quale deve dare il meglio di sé. Alla gente il giudizio». Dia un voto ai politici apuani, agli industriali e al clero apuano a partire dal vescovo. «Mi attenderei qualche passo in più da tutti». Il giorno più bello della sua vita? E il più brutto? «I giorni più belli della mia vita sono stati quelli in cui sono nati i miei figli. Il giorno più brutto quello della perdita di uno di loro». Perché la variante urbanistica è rimasta in un cassetto? «Perché non risponde alle attese dei cittadini ma porta avanti interessi di lobby». L'ultima volta che ha pianto? «Da pochi giorni. L'8 maggio». Un suo slogan per Montignoso? «Sognare il bene comune per rimuovere disuguaglianze sociali». A quasi vent'anni da Tangentopoli, in Italia la corruzione è aumentata o diminuita? «La percezione è che sia aumentata. Probabilmente ciò è attribuibile anche alla sfacciataggine e alla mancanza di scrupoli di taluni politici che tentano, con i soldi, di comprare tutto anche la dignità umana». Esiste una parentopoli anche nella nostra provincia? Può fare degli esempi? «Non ne sono a conoscenza». Energie rinnovabili: cosa ne pensa? Quale può essere la soluzione giusta per Montignoso? «Ritengo che tutte le fonti di energia debbano essere sfruttate, utilizzando al massimo le potenzialità e peculiarità dell'ambiente in cui si vive». Il centrodestra ha possibilità di arrivare alla presidenza della provincia apuana? «Centrodestra non credo; il centro si». Se diventasse lei il governatore della Toscana quale provvedimento prenderebbe per primo? «Non ho mai pensato a programmi di così ampio respiro. Comunque agirei per lo sviluppo dei distretti produttivi, ivi compreso il comparto dell'agricoltura troppo spesso oggi non supportato». Si faccia una ultima domanda e si dia una risposta. «Sono disponibile a rispondere a tutto. Non fa parte della mia persona costruirmi delle risposte che rischiano di essere interpretate come auto-incensanti».
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