La manifestazione
Sos per la mensa dei poveri
Barbara Monaco
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La mensa di via Bassagrande La convenzione con il Comune rinnovata soltanto per un anno anzichè per nove
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MARINA DI CARRARA. Timore per il futuro della mensa di Marina: questo ha voluto esprimere la Caritas Onlus tramite una lettera del presidente Don Cesare Benedetti prima e, in seguito, per mezzo dei suoi membri che hanno relazionato ieri mattina all'interno della Commissione comunale sociale. A preoccupare è la convenzione, esistente da 3 legislature ormai, tra amministrazione ed Onlus. Scaduta lo scorso novembre e prorogata fino al mese di marzo, la nuova bozza sarebbe già stata approvata dalla giunta. Come ogni anno 25 mila euro annuali quelli accordati dal Comune e l'utilizzo del piano terra della palazzina adiacente la SS Annunziata (il primo viene utilizzato dall'Amministrazione per le emergenze abitative), ma il nodo, questa volta risiede nella durata. Un anno soltanto, a fronte dei 9 concordati all'interno della prima convenzione. Eppure con i suoi 25mila pasti l'anno, 40 "borse-spesa" e 3700 docce l'anno questa organizzazione necessiterebbe di un'organizzazione che non può avvalersi della certezza di un solo anno di continuità. Altro capitolo infine, ma sembrerebbe in via di risoluzione, quello riguardante alcuni locali interni ad un edificio adiacente la mensa, nei pressi dell'ex campo profughi: tempo fa l'Amministrazione pensò di darli in concessione alla stessa Onlus utilizzando finanziamenti della Regione per la necessaria riqualificazione. Da parte sua e su richiesta dello stesso Comune, la Caritas versò nelle casse comunali i 50 mila euro donatigli dalla Fondazione Cassa di Risparmio: cifra che sarebbe dovuta servire a favorire i finanziamenti regionali. Ad oggi però nulla si sarebbe fatto a causa di alcune difficoltà tecniche che comunque, ha affermato ieri Bernardi, saranno presto superate.
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