Il Tirreno

Superata l’emergenza, ripresa la raccolta, ma in molte zone restano cumuli di spazzatura per strada

Rifiuti, lento ritorno alla normalità

<b>CUMULI.</b> Spazzatura abbandonata al lato dei cassonetti in via Ricortola, luned&igrave; mattina
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CUMULI. Spazzatura abbandonata al lato dei cassonetti in via Ricortola, lunedì mattina

E la Bramerini striglia gli enti locali: rivedere tutta la programmazione

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 MASSA. Dovrebbe cessare alla fine della mattinata di oggi l'emergenza rifiuti scattata dopo la paralisi del Cermec. Anche ieri mezzi e uomini di Asmiu e Amia hanno lavorato a pieno ritmo - gli operai spesso con mascherine al volto per i cativi odori - per raccogliere la spazzatura gettata per strada e svuotare i cassonetti rimasti stracolmi per quattro giorni. Operazione non completata: in alcune zone di Carrara e Massa, specie in zona industriale, restano i cumuli restano e saranno smaltiti solo oggi.  La situazione si avvia dunque, anche se con una certa lentezza, verso la normalità, grazie anche all'ordinanza del sindaco per creare un' area provvisoria di stoccaggio nell'impianto Cermec e all'aumentato ritmo di conferimento di sovvalli alla discarica Belvedere di Peccioli.  In proposito va detto - lo precisa la stessa Belvedere Spa - che lo stop ai rifiuti del Cermec non è stato determinato dal contenzioso economico tra l'azienda apuana e quella di Peccioli (che vanta crediti di qualche milione di euro): «Per quanto ci riguarda, mai abbiamo redatto atti che collegassero il conferimento dei rifiuti al contenzioso economico in essere». Lo stop, in realtà, è scattato perchè era scaduta l'autorizzazione concessa dalla Provincia di Pisa.  Le quattro giornate di blocco dell'impianto e, negli stessi giorni, l'arrivo dei carabinieir del Noe che hanno sequestrato l'impianto ErreErre per la produzione di combustibile da rifiuti, ha messo comunque in drammatica evidenza la fragilità del sistema dei rifiuti della provincia. Oltre che i probabili (su questo indaga la procura) illeciti commessi nella gestione di Cermec e di ErreErre.  Sulla questione interviene, intanto, l'assessore regionale all'Ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini. Che ribadisce ai sindaci apuani e alla Provincia «la necessità, come ho già fatto presente formalmente in altre occasioni, che il nuovo piano interprovinciale dei rifiuti riprogrammi la dotazione impiantistica perché risponda alle effettive necessità del territorio e con queste sia in linea, diversamente da quanto ha fatto la programmazione attuale».  Un concetto che così proviamo a tradurre: bisogna rivedere tutto perchè l'impianto ErreErre che doveva diventare il punto di riferimento dell'intera Ato per smaltire la frazione secca dei rifiuti e trasformarla (in un ciclo, come si dice, "virtuoso") in combustibile, si è rivelato un fallimento.  Sui tempi per attuare questa riorganizzazione, l'assessore Bramerini fa sapere che la Provincia di Pisa, capofila del piano, «sta concludendo la Valutazione Ambientale Strategica e, lavorando a ritmi serrati, l'iter dovrebbe concludersi in un anno e mezzo. A quel punto si conta di avere un nuovo piano di rifiuti che dia il via a un riassetto generale, recuperi le inefficienze e elimini le criticità al momento esistenti». C.F.

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