Il Tirreno

SINBA

Resta da sciogliere il nodo delle intercettazioni telefoniche

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 CARRARA. La prescrizione scatterà a settembre. E adesso tutto ruota attorno alle intercettazioni telefoniche: quelle su cui il giudice dovrà decidere se accogliere o meno agli atti nell'ambito del processo. Stiamo parlando di una tranche del processo Sinba (la vicenda è quella dello scandalo dei rifiuti, ma qui si parla solo della turbativa d'asta relativa al bando di gara per lo smaltimento relativo al dopo allunvione 2003) in cui le intercettazioni, almeno in sede di indagine hanno svolto un ruolo fondamentale. Ieri il pm ha chiesto il rinvio per acquisire le richieste, che sono in un magazzino archivio della Procura a seguito degli stralci. E su questo si giocherà una vera e propria battaglia con gli avvocati della difesa. Gli imputati per la turbativa d'asta sono: Sergio Altieri, all'epoca dirigente del settore ambiente e gare del Comune (difeso da Angelo Tubolino); Paolo Vagaggini amministratore unico della Inerteco (assistito da Andrea Corradino); Claudio Della Maggesa della Ema (difeso dai legali Marzaduri e Carloni) e infine Giorgio Gronchi della Victor (assistito dall'avvocato Luca Pietrini.

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