Il dolore
De Mattia ha chiesto un esame più approfondito al perito dellaccusa. In aula ad ottobre
Morti alla Skf, il gup rinvia la decisone
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IL GIUDICE. Il gip Ermanno De Mattia 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La decisione sul rinvio a giudizio di Maurizio Silvestrini, dirigente dello stabilimento Skf-Riv dal 1980 al 1986, il giudice Ermanno De Mattia la prenderà il 13 ottobre. L'altro giorno il gup ha chiesto al perito dell'accusa (sostenuta dal pm Rossella Soffio), il professor Benedetto Terracini, di ampliare lo studio presentato sul nesso tra le condizioni di lavoro e le malattie contratte dagli operai deceduti (le famiglie si sono costituite parti civili). In pratica De Mattia ha accolto la tesi della difesa, corroborata dalla perizia di un altro esperto (Enrico Pira) consulente della difesa (l'avvocato Ferrari di Torino). In pratica Pira dice che lo studio di terracini è valido, ma è incompleto. E così il gup prima di prendere una decisione sul processo a Silvestrini o sul prosciogliemento dell'ex dirigente di Skf ha chiesto uno studio più articolato. Decisione accolta anche dai legali delle parti civili, tra questi l'avvocato Dino Del Giudice. I lavoratori che hanno perso la vita nello stabilimento apuano sono otto. Il primo processo fu fatto nel 2009 e vedeva alla sbarra, oltre a Silvestrini, un altro ex dirigente (in carica dal 1974 al 1980): Bengt Nilson. Sia lui che Silvestrini vennero assolti, ma il pm Soffio ascoltando numerosi testimoni e raccogliendo altre prove inoltrò una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei due direttori con l'accusa di omicidio colposo e mlesioni colpone. nel frattempo però Nilsin è deceduto. E così il processo, semmai si farà, vedrà alla sbarra solo Silvestrini.
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