Attenzione
IL PESO DEL TEMPO E DELLINQUINAMENTO
Molte statue di marmo del centro storico da bianche che erano ormai sono diventate nere
Mario Martignoni
◗
Il monumento a Pellegrino Rossi 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. I due giganti che sono all'ingresso del palazzo delle Poste di via Mazzini, sono tornati a splendere di bianco del marmo statuario, opera dello scultore Sergio Vatteroni. A pochi metri dai due giganti, si trova la Venere di Aldo Buttimi: con il passare degli anni, è diventata nera. Neri anche i puttini che sono in circolo alla vasca. Non è la sola scultura; citiamo il Cinghiale e il Cavallino di piazza Matteotti, per fortuna in marmo grigio, che sono abbandonate a se stesse. Diamo poi un'occhiata al monumento di Pellegrino Rossi che, come altre sculture, sta diventando nero. In piazza d'Armi, nelle stesse condizione sono la scultura de "La Libertà", il monumento a Verdi, a Meschi e il busto di Pelliccia. Andiamo altrove e troviamo Pietro Tacca che diventa corvino, come Mazzini, in piazza dell'Accademia. Anche in piazza 2 giugno il monumento alla Pace di Signori e alle "Donne della resistenza" di Isoppi, stanno diventando neri. E così molti altri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
