Il Tirreno

E adesso la Regione bacchetta Zubbani

L’assessore regionale Anna Marson
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L’assessore regionale Anna Marson

L'assessore Marson: sul porticciolo serve un confronto aperto e pubblico fra i vari progetti

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 CARRARA. Porto turistico sempre più nella bufera. al governo del territorio, Anna Marson, prende carta e penna e bacchetta il sindaco Zubbani. «Sul porto turistico il problema non sono gli ambientalisti o l'Idv che chiede una riflessione, ma la sfida non facile per chi rappresenta le istituzioni di saper fare sintesi dei diversi interessi collettivi con politiche adeguate».   L'assessore Marson bacchetta Zubbani. «Se il sindaco Zubbani intendeva riferirsi a me, dicendo che dovrei provare imbarazzo a "stare in mezzo a un'amministrazione regionale" che ha approvato il Master Plan dei porti toscani e quindi la previsione di un porto turistico a Carrara, mi chiedo di che cosa parli - scrive nella sua nota l'assessore Marson (in quota Idv) - Sono perfettamente a conoscenza dei contenuti del Master Plan dei Porti Toscani, e non solo per quanto riguarda il porto di Carrara, non ho alcuna difficoltà a condividerne le previsioni, ma posso dire che cercherò di garantirne al meglio il rispetto dei contenuti nei diversi atti che competono alla mia attività istituzionale».  «La questione è un'altra - prosegue l'assessore - come ben rimarcato dalla voce degli interessi diffusi, compresi quelli che si sono attivati nel percorso partecipativo ("Amare Marina") finanziato dalla Regione Toscana. In discussione, cioè, è "come e dove" realizzare il nuovo porto turistico. Da questo punto di vista inviterei davvero tutti a rileggersi i contenuti del «Documento del Master Plan regionale: la rete dei porti toscani», laddove in particolare si richiama l'esigenza che: i porti turistici siano "quanto più possibile integrati con i retroterra territoriali e urbani"; concorrano alla "riqualificazione degli spazi di integrazione funzionale città-mare ai fini del miglioramento dell'accessibilità e di uso degli spazi"; e) verifichino "il rispetto di tutte le disposizioni per la sostenibilità dell'intervento, quali ad esempio concorrere al riequilibrio al fenomeno erosivo della costa" (ragion per cui, ad esempio, il Master Plan dice che "di norma è esclusa la realizzazione di nuovi porti o approdi turistici su coste basse sabbiose")».   «La colpa non è degli ambientalisti». «L'attenzione al rapporto tra contesto geomorfologico e funzionale da un lato, e nuovo porto che vi si inserisce, è la caratteristica essenziale di ogni buon progetto, capace di produrre effetti positivi nel tempo - prosegue la Marson - Il problema non mi sembra dunque che sia costituito dagli "ambientalisti" accusati dal Ministro Matteoli, in una dichiarazione elettorale, di voler bloccare tutto, o dall'Idv che chiede da tempo una riflessione sul progetto, bensì dalla sfida (non facile) per chi rappresenta le istituzioni di saper far sintesi dei diversi interessi collettivi con politiche adeguate, che comprendano il confronto aperto e pubblico fra le diverse alternative progettuali, al fine di selezionare la più adatta al contesto e alle esigenze di lunga durata che qualsiasi trasformazione territoriale è necessario faccia proprie».   E l'Idv chiede un confronto pubblico. «L'Italia dei Valori di Massa-Carrara, creerà quanto prima l'occasione per un confronto pubblico con i sindaci di Massa e Carrara, al fine di un confronto civile sul futuro del litorale apuano»: a scriverlo è Galeano Fruzzetti, coordinatore provinciale dell'Italia dei valori. E aggiunge: «Non ci interessano le provocazioni politiche, ci interessa e molto "mantenere la qualità della risorsa territorio, l'unico "bene" rimasto a questa nostra comunità».

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