Il Tirreno

Dopo una serata in compagnia aveva chiesto ospitalità

Crisi respiratoria, muore a 16 anni mentre dorme in casa di un'amica

Simone Benedetti (foto da Facebook)
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Simone Benedetti (foto da Facebook)

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 LERICI. Ha accusato una crisi respiratoria, un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Così è morto mel pomeriggio di ieri, a sedici anni e mezzo, Simone Benedetti, spezzino, ma molto conosciuto anche nel sarzanese (dove per un periodo avrebbe abitato) e in Lunigiana (con gli amici, a quanto sembra, frequentava anche Villafranca).  Su Facebook, poi, aveva quasi un record di amicizie: oltre quattromila.  Un ragazzo pieno di vita, allegro, solare: molte le foto, sul suo profilo sul web, di gite al mare.  Il dramma si è consumato in meno di un'ora, intorno alle 16 di ieri pomeriggio, nella casa non di famiglia ma di un'amica, a Pugliola di Lerici. È qui che ha accusato la crisi respiratoria e che nonostante i tentativi di rianimazione è deceduto. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti - sono intervenuti i carabinieri di Lerici - tutto ha inizio nella serata di lunedì; Simone sarebbe uscito con degli amici a Sarzana, e li lascia verso l'1,30. Poi va a casa, ma anziché salire e andare a dormire, prende lo scooter e va a Pugliola di Lerici da un'amica. Dice che preferisce non andare dai suoi e chiede di fermarsi lì. Sono le due di notte. Lo fanno salire e lui si mette in una cameretta, a quanto sembra già avrebbe detto di non sentirsi bene. Tutta la mattina dorme, alle tre del pomeriggio la madre dell'amica esce per andare a lavorare, entra un attimo per sincerarsi e il ragazzo è sicuramente vivo. L'amica, che era uscita per portare a passeggiare il cane insieme al fidanzato, intorno alle 15,40 entra per chiedere come va, e si accorge che l'amico Simone respira male. Chiamano la Pubblica assistenza di Lerici, ne sollecitano l'arrivo perché si accorgono che Simone sta davvero male. All'arrivo del 118, però, le condizioni sono già disperate: Simone perde conoscenza e poi sopraggiunge la morte, fra la disperazione dell'amica e del fidanzato, poi sopraggiungono anche i genitori, la sorella più grande, il fratello più piccolo. È uno strazio.  Il magistrato di turno, la dottoressa Merlino, ha disposto l'autopsia, per cercare di capire cosa possa aver provocato il decesso di un ragazzo che avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 30 settembre.  Anche i carabinieri indagano per ricostruire l'ultima serata, e per capire se a scatenare la crisi respiratoria possa essere stata qualche causa esterna. M.B.

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