Il Tirreno

Finanza e mercato. Accordo con la famiglia per l’aumento di capitale, fuochi d’artificio per le azioni: più 18%

Zucchi, Gigi Buffon torna ad investire

Zucchi, Gigi Buffon torna ad investire

E sarà il primo calciatore nel consiglio di amministrazione di una società quotata in Borsa

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CARRARA. Gigi Buffon, portierone della Juve e della Nazionale, ma anche socio della Carrarese, sarà il primo calciatore professionista a sedere nel consiglio di amministrazione di una società quotata in borsa, la Zucchi. Questo, grazie all'accordo fra gruppo Buffon e gli altri azionisti della storica azienda. L'accordo, salutato con entusiasmo dal mercato (+18% ieri in borsa per il titolo Zucchi), prevede un impegno congiunto in vista dell'aumento di capitale.  L'armonia fra gli azionisti è confermata dal fatto che sia stata presentata una lista unitaria di candidati al rinnovo del Cda: degli otto componenti, quattro sono espressione di Gigi Buffon, che attualmente detiene circa il 15% della società e che dopo l'aumento arriverà al 21% circa. Oltre a lui, entrerà nel cda l'amico e consulente, avvocato Marco Valerio Corini, e i professori Alessandro Cortesi e Luigi Pergiuseppe Marciano; la famiglia Zucchi ha indicato Daniele Discepolo, Filippo Zucchi Frua, Manlio Alberto Zucchi, Matteo Zucchi.  In dettaglio, secondo quanto riferito dalle agenzie, una parte della famiglia Zucchi e Gianluigi Buffon, azionisti di riferimento della società, hanno siglato l'accordo per sottoscrivere una quota di aumento di capitale del 45,1%, per un controvalore di oltre 6,7 milioni di euro, prendendo anche l'impegno ad anticipare un finanziamento di 5,5 milioni di euro. Gianluigi Buffon si è impegnato a sottoscrivere 29.224.800 nuove azioni per complessivi 2.922.480 euro (pari al 19,5% dell'aumento di capitale).  Così l'amico avvocato Marco Valerio Corini commenta l'investimento: «Dall'ultima assemblea, quando votammo contro l'aumento di capitale, si sono verificate le condizioni per arrivare a un accordo: c'è stata una grande intesa in particolare con Matteo Zucchi, amministratore delegato nonché membro della famiglia. Abbiamo una visione comune di intenti, c'è anche una condivisione di progetto e dei piani per raggiungerlo, si è coagulata un'ottima squadra di profesisonisti intorno a questa nuova avventura, per cui abbiamo deciso di formalizzare gli accordi e addirittura di prendere responsabilità di gestione. Andiamo in un Cda in cui la metà è espressa da Gianluigi, lui compreso. Ci fa piacere anche la risposta positiva del mercato, che ha mostrato grande fiducia e apprezzamento per questa nuova governance ed evidentemente crede al progetto; e ci credono le banche, con cui è stato raggiunto un importante accordo».  Matteo Zucchi, amministratore delegato osserva: «Come noto, Gianluigi Buffon decise autonomamente di fare questo investimento nell'azienda; da lì in avanti, si è creata progressivamente un'intesa, sfociata ora in un accordo di cui siamo molto contenti, non solo per la sua presenza e il suo investimento, ma perché è in linea con ciò che cercavamo: quindi - aggiunge - un investimento non speculativo, ma con l'obiettivo di accompagnare la crescita della società negli anni». E conclude: «Visto che siamo un'azienda saldamente italiana, con tradizione italiana, non potevamo trovare di meglio: il calciatore più amato dagli italiani, con cui vi è non solo una buona intesa personale, ma anche un'intesa per il rilancio. Ripeto: siamo molto contenti». M.B.

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