Il Tirreno

Sosta a pagamento sul Lungomare

Chiara Sillicani
<b>STRISCE BLU?</b> Sul lungomare potrebbero arrivare i parcheggi a pagamento
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STRISCE BLU? Sul lungomare potrebbero arrivare i parcheggi a pagamento

La proposta del sindaco: e con quei soldi facciamo investimenti

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 MASSA. Passi in inverno e di auto parcheggiate sul Lungomare ne vedi davvero poche, ma l'estate è tutta un'altra storia. Un'impresa trovare un posteggio. E se ciascuna di quelle macchine pagasse per la sosta, quanti soldi entrerebbero nelle casse di Palazzo civico? Parecchie. Ecco allora una proposta, che porta il nome di Roberto Pucci e che - spiega il primo cittadino - dovrebbe inserirsi a pieno titolo in una più ampia «risistemazione del viale a mare».  L'idea dei parcheggi il sindaco la lancia durante una conferenza stampa in cui i balneari annunciano di volersi occupare personalmente delle aiuole del litorale.  E quella disponibilità, che si concretizza in un accordo con l'assessorato all'ambiente, è la conferma - anche agli occhi di Roberto Pucci (nella foto) - che una piattaforma comune su cui aprire il confronto c'è. Perché se sul lungomare arriveranno le strisce blu, i titolari di stabilimenti saranno chiamati a dire la loro, in un percorso condiviso. Del resto chi parcheggia l'auto da quelle parti lo fa - fatta eccezione per le tranquille passeggiate primaverili - per un motivo solo: andarsene al mare. Ma Pucci ha anche idea di come dovrebbero essere utilizzate le risorse che i parcheggi assicurerebbero. «Il denaro - precisa a chiare lettere - dovrebbe essere interamente destinato al lungomare e a Marina. Io voglio - aggiunge - che le risorse garantite dal turismo balneare, al turismo balneare ritornino. Per me - sintetizza - il turismo è un motore importante per questo territorio». E la proposta lanciata dal primo cittadino acquista il sapore della concretezza quando Roberto Pucci annuncia che «gli uffici sono al lavoro» per capire se e dove le strisce potranno tingersi di blu. Anche perché la legge parla chiaro e impone un'obbligatoria percentuale di posteggi gratuiti di cui l'amministrazione dovrà studiare la collocazione.  Il sindaco è aperto al confronto e, per evitare che il parcheggio a pagamento sia un deterrente al turismo, è pronto a coinvolgere i balneari, «anche nella definizione dei costi». Insomma, per parlare della tariffa, tenendo presente che chi viene al mare, spesso ci trascorre l'intera giornata e non può certo essere salassato. Tanto che il sindaco fa riferimento alla «sostenibilità dei prezzi».  Ma loro, i balneari, che ne pensano dell'idea? «Beh, certo non è un regalo per noi» si lascia sfuggire Roberto Aliboni, presidente dell'associazione Riviera Apuana. Deve ammettere però che «l'eventualità di investimenti (che quelle risorse garantirebbero ndr) non dispiace». Del resto, nella maggior parte delle città il parcheggio al mare si paga eccome. Adesso si tratta di capire quando arriverà la rivoluzione sul lungomare à e quanto costerà il biglietto.

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