Il Tirreno

Sassalbo: nel cantiere abusivo accanto al cimitero anche un lavoratore in nero

Un mezzo della Forestale
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Un mezzo della Forestale

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 FIVIZZANO. Durante il blitz congiunto tra carabinieri e Corpo Forestale avvenuto venerdì scorso che ha portato al sequestro di un'opera abusiva nella zona del cimitero di Sassalbo è stato trovato anche un operaio privo del contratto di lavoro.  Per il proprietario dell'opera abusiva che è anche il titolare dell'impresa edile che stava eseguendo i lavori è scattata, oltre al sequestro dell'intera area e la denuncia penale, anche una maxi sanzione amministrativa, all'incirca di 3 mila euro, per aver utilizzato un lavoratore «in nero».  Non solo, il titolare dovrà regolarizzare la posizione dell'operaio provvedendo a versare tutti i contributi anche pregressi, fin dall'inizio del suo rapporto di lavoro con la ditta in questione. Insomma un'operazione, quella coordinata dai carabinieri e che ha visto in azione gli stessi uomine dell'Arma, gli agenti della Forestale e l'Ispettorato, che non solo ha portato alla luce la realizzazione di una strada in cemento abusiva all'intero di un'area protetta, ma anche a scoprire l'utilizzazione di un lavoratore in nero. E proprio sul lavoro sommerso è incentrata l'azione dei carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro che recentemente in ambito provinciale hanno intensificato i controlli scoprendo in alcuni casi, come ad esempio quello di Sassalbo, l'utilizzazione di lavoratori non in regola, comminando pesanti sanzioni ai titolari delle imprese. M.L.

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di Redazione web