Il Tirreno

Pucci e Zubbani sfidano l'Idv

I sindaci Pucci e Zubbani e l’area per il porto turistico
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I sindaci Pucci e Zubbani e l’area per il porto turistico

«Ma quali colate di cemento?», «Provocazione politica e istituzionale»

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 CARRARA. L'Italia dei valori ha accusato i sindaci Pucci e Zubbani di volere «un'ininterrotta colata di cemento da Marina di Carrara al Cinquale». Nel mirino il porto turistico, e più in generale il litorale. I due sindaci replicano: «Ma quale cemento?». Il primo cittadino di Massa sfida l'Idv a un confronto pubblico, e quello di Carrara parla di «provocazione politica e istituzionale» e di «processo alle intenzioni». E affermano: «I progetti di porto turistico dobbiamo ancora esaminarli».  Questo attacco a Pucci e a Zubbani da parte dell'Idv è un cuneo nella politica locale (che si avvia peraltro alle ammnistrative a Montignoso e a Pontremoli): la Regione ha benedetto il master plan dei porti turistici toscani, ma l'assessore all'urbanstica Anna Marson (in quota all'Idv) ha tuonato contro il troppo cemento, le troppe cittadelle in riva al mare. «L'idv si legga il master plan - dice Zubbani - Io non provo alcun imbarazzo, semmai dovrebbe provarlo chi sta in mezzo a un'amministrazione regionale che quel piano lo ha approvato. In quanto alle colate di cemento, non sappiamo ancora come sarà il porto turistico, le proposte fatte dai privati sono sullo sfondo, vedremo. Confermo che io sto nella filiera istituzionale che parte dagli accordi del 2008, e in cui c'è anche la Regione». «Sono convinto fermamente - agginge Zubbani - sull'area che dovrà ospitare il porto turistico, un sito su cui non intendiamo discutere ulteriormente e che è ancorato agli strumenti urbanistici. E' in corso lo studio del piano regolatore portuale che ridisegnerà lo scalo commerciale e prevederà come edificare nell'area di quello turistico. Prima dell'estate avremo un disegno su cui cominciare a discutere. Se poi qualcuno sa di qualche colata di cemento lo dica: i sei progetti di porto turistico che sono stati presentati, io non li ho ancora spacchettati. Non si possono fare processi alle intenzioni: lo leggo come un atteggiamento ai limiti della provocazione politica e istituzionale. Ricordo anche che c'è un Garante della comunicazione: il che significa che sul procedimento ci sarà comunicazione e partecipazione nei modi dovuti». Zubbani ricorda che il 22 giugno ci sarà la conferenza dei servizi: si dovrà tenere conto della legge Burlando, dell'accordo di pianificazione, del contributo dei progettisti del PRP.  «L'iter per il nuovo piano regolatore del porto (con porto turistico e water-front) - ha commentato Luigi Guccinelli presidente dell'Autrità portuale - sta proseguendo. Ci sarà una riunione il 27 maggio in Regione. I sindaci Zubbani e Pucci si comportano in linea con gli strumenti di pianificazione e con i loro programmi elettorali. La Port Authority è in sintonia con gli indirizzi del protoccollo 2008 firmato con Regione, Provincia e i due Comuni: cioè realizzare il porto turistico nell'area prevista fra Carrara e Massa».  Roberto Pucci parte in quarta: «Se i rappresentanti dell'Idv vogliono fare un confronto per vedere dove è il cemento, io li sfido. Per ora il cemento - se vogliamo fare battute - sta nella loro incapacità di leggere le carte. Non si sono accorti che sono diminuiti i volumi edificatori rispetto a quelli che erano consentiti col vecchio piano regolatore? Ciò che in altre parti d'Italia chiamano "piani a volumi zero", noi lo abbiamo fatto senza tante smancerie: da 1.180.000 mc. previsti come residui del vecchio piano per edificare, oggi siamo scesi a 1.140.000 mc. Sfido l'Idv a un confronto pubblico. Le Colonie non vengono toccate né le loro aree, si fa solo recupero. Se non avessimo fatto questo piano strutturale, avremmo edificato di più. Abbiamo anche previsto tre periodi di verifica del fabbisogno edilizio con possibilità di ridurre i metri cubi. In quanto ai progetti di porto turistico, dobbiamo ancora vederli».  Anche l'assessore comunale all'urbanistica Andrea Vannucci commenta la presa di posizione dell'Idv: «Non ci saranno colate di cemento, ma ci sarà un porto normale con un progetto che non sarà dato a scatola chiusa: quando avremo il nuovo Prp lo confronteremo con la città e con le forze politiche. Il porto turistico sarà un approdo sul mare con servizi alle spalle, per la nautica e il diporto. Ambientalmente qualificate. Sul Prp ci saranno tempi e modi per confrontarci, le colate di cemento (che fanno scappare il turismo) non le vuole nessuno, sì invece a strutture che diano lavoro e sviluppo al territorio».  E i sei progetti di porto turistico che attendono risposte? «Sono su un altro binario, - dice Vannucci - e andranno visti in funzione degli strumenti di pianificazione. Prima le regole da valutare con le forze politiche e con la città; poi si decide cosa fare. Non capisco proprio certe levate di scudi».  Matteoli: «Si farà». «Il porto turistico a Massa Carrara si farà, se diamo retta agli ambientalisti allora non avremmo realizzato neppure i porti di Castiglioncello, Marina di Cecina, Scarlino e Talamone»: il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli, in visita all'azienda Fermet ha sottolineato come si siano fatti passi importanti per la realizzazione della struttura che la provincia attende da 30 anni.  «E' stata imboccata la strada giusta, i porti turistici sono di competenza regionale e penso che la condivisione sia unanime tra le istituzioni. Siamo in netto ritardo rispetto agli altri paesi per quanto riguarda gli approdi - ha detto il ministro - l'Italia ha 8mila chilometri di costa e 140mila posti barca, la Francia che ha solo 3mila chilometri di costa ha ben 240mila posti barca, il doppio dei nostri».

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