Il Tirreno

Il consigliere della Destra: scriverò al ministro Gelmini, a scuola va insegnata la storia, non la politica

"O bella ciao" in classe, no di Musetti, sì di genitori

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 CARRARA. Il consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti, ha scatenato polemiche per avere criticato il fatto che nella scuola Gentili di Fossola, ai bimbi venga insegnata la canzone "O bella ciao".  I genitori della scuola Gentili: Qualcuno ha detto che "Bella Ciao" è una canzone fratricida; noi diciamo invece che è la canzone di Abele e che quelle del regime fascista erano la canzoni di Caino. Le parole della canzone, in parte di "Bella Ciao" e la musica, derivano da un canto delle "mondine" che in coro cercavano di dimenticare la fatica nelle risaie. Era una canzone di gente oppressa e la Resistenza, coerentemente, la prese a spunto per una canzone di liberazione e speranza». «Ribadiamo la nostra solidarietà alle maestre della scuola Gentili di fossola, che stanno portando avanti il loro programma».  Il capogruppo del Prc, Massimo Menconi: «Meno male che esistono ancora insegnanti che insegnano "Bella Ciao", non solo in quanto canto popolare, ma proprio perchè quella canzone, così come molte altre, rappresenta la storia di chi dopo aver subito dal regime fascista vessazioni, ingiustizie», «ha contribuito a riconquistare la libertà ed a riportare la democrazia nel Paese». «Non ci sarà Ministro Gelmini o chiunque altro che potrà mai cancellare i valori espressi dalla Resistenza».  Daniela Lori madre di un'alunna, sottolinea che le maestre insegnatno Bella Ciao ma anche altre canzoni della tradizione italiana, insegnano la storia anche locale, «all'interno di un percorso di studi ispirato al 150º anniversario dell'Unità d'Italia, ampiamente illustrato a inizio anno scolastico ai genitori e quindi condiviso da questi ultimi».  Dino Bertaccini, un genitore: «Ammesso che tale canzone faccia pure riferimento a un ideale partigiano e antifascista la gravità non consiste nel fatto che la cantino dei bambini», «La gravità è che il signor Musetti si sente offeso». «Sono testimone dell'altissima capacità e professionalità di tutto il corpo insegnanti». «"Bella ciao" è stata la colonna sonora delle mie gite scolastiche, cantata in pullman, abbiamo imparato che la Repubblica e la sua Costituzione nacquero dalle ceneri di una vergogna e dal fervore partigiano dell'antifascismo».  Il Gruppo Germinal Fai: sostiene che «è sì la canzone simbolo della Resistenza, ma lo è proprio perché priva di una chiara connotazione politica». «Nel testo si parla di "invasor" senza alcun accenno politico preciso».  Gianni Musetti segretario nazionale di Gioventù Italiana replica: «Non ho mai detto che non si debba insegnare la lotta della Resistenza nelle scuole, ho detto che insegnare anche i canti antifascisti ai bimbi di 7 anni mi sembra eccessivo. Non è solo un mio punto di vista, ma anche quello di alcuni genitori». «Scriverò al ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, perchè sia lei ad intervenire su questa vicenda. I programmi scolastici ministeriali parlano chiarissimo. A scuola si deve insegnare la storia, non la politica».

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