Il Tirreno

Montagne di rifiuti in strada

Claudio Figaia
<b>IN CODA.</b> Camion di Asmiu e Amia ieri mattina in attesa di poter scaricare al Cermce i rifiuti raccolti Le attivit&agrave; dello impianto sono lentamente riprese in giornata
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IN CODA. Camion di Asmiu e Amia ieri mattina in attesa di poter scaricare al Cermce i rifiuti raccolti Le attività dello impianto sono lentamente riprese in giornata

Pucci: tenete in casa sacchetti. Ma la raccolta riparte

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 MASSA CARRARA. L'emergenza rifiuti, già scattata nei giorni scorsi si è materializzata in tutta la sua evidenza ieri mattina, con una lunga fila di camion compattatori in attesa di entrare alCermec, con cassonetti strapieni e rifiuti abbandonati per strada in diverse zone della città e anche di Carrara. Si calcola che ci siano quasi 1.000 tonnellate di rifiuti "arretrati" da smaltire.  Il sindaco Roberto Pucci ha invitato i cittadini a tenere in casa la spazzatura per almeno altre 24 ore. I primi miasmi cominciano a farsi sentire, specie in zona industriale e sotti i ponti.  Niente di drammatico se paragonato a quel che succede a Napoli. Ma l'impatto è stato pesante: un preoccupante segnale di quel che può, e potrebbe ancora succedere, se la gestione dei rifiuti va in tilt.  E la gestione del Cermec in tilt c'è andata 4 giorni fa, giovedì scorso. Quando dalla discarica Belvedere di Peccioli (dove finiscono i sovvalli della spazzatura apuana, dopo essere passati da Cermec) è arrivato un fax con cui, in sostanza, si diceva: cari signori, non riceveremo più rifiuti dal vostro impianto finchè non onorerete i vostri debiti.  Così la "filiera" della spazzatura si è in inceppata: la fossa in cui vengono raccolti i rifiuti si è riempita fino all'inverosimile, i mezzi di Asmiu e Amia che raccolgono la spazzatura in città si sono trovati impossibilitati a scaricare e hanno interrotto la raccolta (tranne quella della differenziata - carta, plastiche, vetro ecc. - che è però meno di un quarto del totale).  Molte "isole ecologiche" si sono trasformate in piccole discariche abusive con cumuli di sacchetti lasciati sui marciapiedi e sull'asfalto.  In via Dorsale, ieri mattina, una lunga coda di mezzi di Asmiu e Amia e del Comune di Montignoso, testimoniava visivamente gli effetti del "tappo" creato dal blocco del Cermec, ma anche la ripresa, lenta, delle attività di trattamento e trasferimento dei rifiuti. Da ieri, infatti, è ripartito il conferimento dei sovvalli alla discarica di Peccioli. Ottenuto grazie al pressing dei sindaci di Carrara e Massa, che rischiavano di essere sommersi, insieme alle loro città, dai rifiuti. «Con il Comune di Carrara - dice il sindaco Pucci - abbiamo iniziato a pagare il debito con Peccioli, che ha dato la disponibilità ad accogliere 3mila tonnellate al giorno di rifiuti. Non è il massimo, ma al momento ci dobbiamo accontentare».  Il ritorno alla normalità non sarà però immediato. Le fosse del Cermec vengono svuotate a ritmi più bassi di quanto sarebbe necessario per consentire ai mezzi compattatori di scaricare e poi andare a svuotare altri contenitori. «A fare la spola fra Cermec e Peccioli ci sono soltanto 3-4 camion, ne occorrerebbero dieci per accelerare le operazioni», dicono gli operai di Cermec.  In serata il sindaco Roberto Pucci ha emanato un'ordinanza urgente, per motivi di igiene pubblica, che consentirà a Cermec di accogliere in un'area del suo impianto l'immondizia raccolta da Asmiu. «Entro 48 ore - annuncia - la situazione tornerà alla regolarità».  La priorità dell'Asmiu è la pulizia dei viali a mare: ci sono i turisti e, poi, stamani passa il Giro d'Italia. Obbligatorio dare un'immagine di decoro e nascondere sotto il tappeto lo sporco della città.

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