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Le aiuole? Adesso a curarle ci pensano i balneari

Le aiuole? Adesso a curarle ci pensano i balneari

Accordo con il Comune: Palazzo Civico risparmia e il litorale è più bello

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L'occhio - anche quello del turista - vuole la sua parte. E se è vero che l'accoglienza è qualcosa di più di un bell'arredo urbano, certo un litorale in gran forma può aiutare. Lo ha capito l'amministrazione, ma lo hanno capito benissimo anche i balneari. E siccome per il Comune sono tempi di magra, visto i tagli ai trasferimenti statali, i titolari di stabilimenti si sono rimboccati le maniche: alle aiuole del lungomare ci pensano loro. Anche a quelle lato monte. Armati di tosa erba e annaffiatoio, assicureranno ordine e pulizia. E non soltanto in estate: i balneari hanno deciso di "adottare" le aiuole tutto l'anno. L'idea è nata dalla collaborazione con l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti: «Consegniamo una parte del territorio ai titolari dei bagni. Un'esperienza - spiega l'assessore - già messa in campo con l'area verde accanto al carcere, affidata ad un privato».

Esperienza che non si limiterà all'accordo con i balneari, sottoscritto ieri mattina con il sindaco. L'amministrazione, infatti, ha aperto la trattativa anche con Ageparc: l'associazione dei campeggiatori potrebbe presto occuparsi delle pinete e dei parchi di Partaccia. Accordi che traducono in atti la conciliazione degli interessi: il litorale - quindi il turismo - ci guadagna e il Comune risparmia. La cura delle aiuole pesa sulle casse di Palazzo civico per circa 60mila euro. Certo l'assessorato all'ambiente dovrà ancora occuparsi di quelle che non si trovano di fronte agli stabilimenti, in ogni caso, contrarrà le spese. Il vantaggio per i balnerari sta, invece, nell'acquisto di appeal del lungomare e nel ritorno di immagine per l'intera categoria.

«Se siamo un soggetto importante sul territorio - spiega Roberto Aliboni, presidente dell'associazione balneare Riviera Apuana - non possiamo non accogliere le sfide, quest'accordo è un modo per contribuire al bene collettivo e non richiede - ammette - un grande sforzo, si tratta - e si affida alla metafora - di tenere pulito lo zerbino di fronte casa. Ci occuperemo del tratto compreso tra Partaccia e il bagno Hendersone e coinvolgeremno anche gli alberghi». Un'idea quella dell'adozione che piace molto al sindaco che annuncia: «rimozione per chi parcheggia sulle aiuole». C.S.

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