Il Tirreno

«La prima emergenza sono i lavoratori»

Il ministro Matteoli in visita alla Fermet e durante l’incontro con i lavoratori della Eaton
◗
Il ministro Matteoli in visita alla Fermet e durante l’incontro con i lavoratori della Eaton

Matteoli visita la fabbrica chiusa dalla Eaton: servono più fondi e ammortizzatori sociali

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. I passi del ministro riecheggiano nella fabbrica vuota. Gli occhi attenti assorbono quelle immagini di desolazione. «E' un vero peccato non sentire più il rumore delle macchine. Come ministro e come toscano mi impegnerò sin da domani per aiutare i lavoratori. Ho voluto visitare i capannoni vuoti per testimoniare in maniera fedele ai miei colleghi ciò che accade qui».  C'era grande attesa ieri per l'arrivo alla Eaton del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, primo rappresentante del Governo a visitare gli operai licenziati dalla multinazionale americana.  Dopo aver visitato la Fermet e aver partecipato all'assemblea dei lavoratori Eaton, il ministro, "scortato" dal sindaco Roberto Pucci e dai rappresentanti degli operai (oltre che dai consiglieri comunali del Pdl locale guidati da Alessandro Amorese, che ha lavorato per portare il rappresentante del Governo in città) è voluto entrare nei capannoni ormai vuoti. Camminare sui pavimenti ancora sporchi di grasso e vedere quegli spazi inutilizzati colpisce ogni volta. Colpisce tanto chi ha lavorato nella fabbrica per anni quanto chi via arriva per la prima volta. «E'un vero spreco vedere questi capannoni senza più le macchine - ha detto il ministro alla fine della visita - trovare un unico partner industriale non sarà facile. E questo stabilimento è troppo esteso per una piccola azienda. Forse sarebbe saggio provare a trovare più imprenditori. Intanto lavoreremo per trovare nuovi ammortizzatori per chi tra 5 mesi si ritroverà senza alcuna fonte di introiti».  Matteoli nell'incontro coi lavoratori ha ricordato di non avere competenze dirette in materia ma ha assicurato agli operai che già da oggi parlerà con i ministri Sacconi e Romani: «Vorrei che intanto si risolvesse la questione degli 80 operai che da dicembre non avranno più reddito. Mi conforta sapere che le istituzioni vigilano affinchè non avvengano speculazioni su questa area industriale». Il ministro ha sottolineato soprattutto l'importanza di trovare una soluzione con il collega responsabile del Lavoro e delle politiche sociali. «In questi anni - ha aggiunto Matteoli - si sono fatte deroghe per gli ammortizzatori su Alitalia e su Meridiana. Non credo sia difficile trovare una soluzione per i lavoratori della Eaton».  Matteoli ha anche promesso di far presente in consiglio dei ministri che il rilancio dell'economia massese, e della Eaton in particolare, ha bisogno di fondi molto maggiori di quelli promessi sinora. «So che i soldi dell'accordo di programma, 10 milioni di euro da dividere tra Eaton, Nca e Nuovo Pignone - ha detto - non sono tanti, ma ho a cuore il problema di queste 300 famiglie. Chiederò che sia aperto un tavolo più ampio dove discutere della vertenza Eaton».  Prima di Matteoli avevano parlato li Prefetto Giuseppe Merendino, i rappresentanti della Rsu di Eaton, ricostruendo la loro dolorosa vicenda (e chiedendo fondi per la reindustrializzazione). Il sindaco Pucci ha puntato il dito contro il Governo per come è stata gestita l'emergenza frane. «A Massa sono arrivate solo briciole - ha detto Pucci - non voglio che questo film si ripeta anche per le questioni del lavoro. Come toscano Matteoli ci deve aiutare a riportare il lavoro in questa fabbrica».  Il capogruppo del Pdl Amorese ha parlato del bisogno di non dividersi lungo linee di appartenenza politica. «La politica intelligente - ha detto Amorese - sa che deve mettere da parte le rivalità per arrivare a risultati importanti. Finora per la Eaton si è lavorato bene. Ma la situazione economica di Massa è ancora pesante».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web