Italia
Giovedì arriva il presidente Rossi
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La gente in attesa di Rossi a Pontremoli sabato scorso Il comitato delle mamme: non abbia paura, la nostra protesta è civile
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PONTREMOLI. Giovedì Enrico Rossi sarà a Pontremoli. Il mancato arrivo del presidente sabato scorso, atteso invano da centinaia di persone sabato scorso, aveva lasciato l'amaro in bocca alla gente di Pontremoli, non tanto per il mancato incontro politico, ma per i motivi adotti per rinviare l'incontro, adducendo cause di forza maggiore. La gente aveva preso con un bel po' di amarezza questo mancato arrivo perché, è bene ribadirlo, Pontremoli da sempre è città dell'accoglienza. Ieri intanto sono ripresi le visite degli uomini politici alla vigilai dell'appuntamento elettorale. È stata infatti la volta di Altero Matteoli che ha incontrato a Ca' del Moro gli elettori pontremolesi con in testa Lucia Baracchini, candidato a sindaco per "Cara Puntremal". E per giovedì è atteso l'arrivo del presidente della Regione Enrico Rossi, e il suo arrivo segnerà la ripresa ufficiale della politica vera e dei grandi confronti proprio alla vigilia delle elezioni. La rabbia del comitato pro ospedale. Sulla mancata visita di Enrico Rossi a Pontremoli di sabato scorso interviene, con una nota, firmata da Anna Petri, anche il comitato pro Ospedale. «Sono dispiaciuta per i compagni di Pontremoli, rimasti all'asciutto - scrive la Petri - Il presidente della Regione ha fatto sapere che teme per la sua incolumità, gettando nello sconforto quanti a Pontremoli non si sono mai accorti di un così grave pericolo. Il comitato pro ospedale avrebbe avuto piacere di parlare con il Presidente di tutti i Toscani. Forse ha sbagliato interlocutore, evidentemente la prossima volta sarà richiesta la partecipazione del sindaco di Firenze, che sicuramente sarebbe intervenuto». «Le mamme lunigianesi sono scoppiate in una fragorosa risata alla notizia il nostro Presidente si era intimorito di incontrarle - prosegue la nota - e chiunque può testimoniare che la nostra protesta è sempre stata civile e rispettosa delle istituzioni. Viene il sospetto che il vero timore di Rossi sia stato quello di ascoltare che quando era assessore alla sanità ebbe a proclamare pubblicamente che il punto nascita a Pontremoli non sarebbe stato mai toccato. Quando è diventato presidente, ha approvato lui con il suo staff sanitario la chiusura dello stesso punto nascita». «Comprendiamo il suo disagio a mostrarsi in pubblico qui a Pontremoli - prosegue la nota - Il comitato rinnova il suo invito ad Enrico Rossi assicurandogli che le mamme Lunigianesi sono disponibili a garantire la sua incolumità». «Chi ha avuto l'opportunità di nascere nel nostro ospedale non ha queste fobie - si chiude la nota firmata da Anna Petri - e i nostri confronti sono sempre all'insegna della correttezza e della pacatezza».
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