Il Tirreno

«Adesso tocca ai moderati»

Marco Coli ha accettato la proposta di Montignoso nel cuore di candidarsi a sindaco Ha lasciato il Pd per i moderati
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Marco Coli ha accettato la proposta di Montignoso nel cuore di candidarsi a sindaco Ha lasciato il Pd per i moderati

Marco Coli racconta come vuole conquistare villa Schiff

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MONTIGNOSO. Nome, cognome, stato civile, figli, professione? «Marco Coli, coniugato con un figlio di un anno e mezzo. Lavoro come ingegnere presso l'azienda Fincantieri di Genova».  Reddito dichiarato nel 2010? «38.000».  Ha mai avuto condanne? Ha procedimenti giudiziari in corso (processi, indagini a carico, avvisi di garanzia, etc). «No».  Ha mai fatto un condono edilizio? «No»  Ha mai fatto un condono fiscale? «No»  Ha mai fatto uso di droghe? «No»  Quali giornali legge? «Repubblica, il Sole 24 ore, e i giornali locali».  Quali programmi tv preferisce? «Politica, documentari scientifici e film d'avventura».  L'ultimo libro letto? «Il simbolo perduto di Dan Brawn».  L'ultimo film visto? «Avatar».  Quale canzone canta sotto la doccia? «Ne canticchio tante, non una in particolare».  Personaggio storico più ammirato? Ed il più detestato? «Nel 150º dell'Unità d'Italia dico Garibaldi. Quello più detestato invece è Marco Travaglio».  Il pregio che apprezza in un uomo o in una donna? Il difetto che non sopporta? «La lealtà la più apprezzata, l'ipocrisia invece non la sopporto»  Per quale squadra fa il tifo? Pratica qualche sport? «Milanista da sempre».  Di quali partiti ha fatto parte? E oggi? «Vengo da una cultura moderata, ed ho fatto parte della Margherita e poi del Pd. Oggi ho aderito ad Alleanza per l'Italia dove ho riscoperto il bello del fare politica e perché anch'io credo che, prendendo atto che il Pd non sia stata una scelta felice, ci sia la necessità, di ricostruire un'aggregazione di moderati in grado di ridare stabilità al paese».  L'uomo politico italiano più ammirato? Il più detestato? «Aldo Moro il più ammirato, Antonio Di Pietro il più detestato»  Il più grande errore della sua carriera politica? «Non credo di averne fatti così eclatanti da ricordarli come "grandi errori". Entrare nel Pd per esempio non è stato un errore perché, come tanti pensavo avesse un'altra sorte. Ci siamo solo sbagliati e dobbiamo rimediare. Io sto facendo la mia parte».  L'atto della sua carriera politica di cui si vanta? «Sono ancora troppo giovane per vantarmi di atti fatti nella mia carriera politica».  Cos'è oggi la politica? Ne dia una definizione. «Come diceva Don Milani è la capacità di risolvere i problemi insieme agli altri»  Se diventerà sindaco alzerà le tasse o ne introdurrà delle nuove? Quali? «La speranza di un buon sindaco è di non dover mai alzare le tasse o inventarne di nuove. Purtroppo qualche volta questo non è possibile. Dovremo fare i conti con il federalismo fiscale che resta ancora una grande incognita».  I primi tre provvedimenti che prenderà? «Il primo rigurada l'abbellimento del nostro lungomare e del viale Marina; poi la creazione di un centro giovani polivalente al Cerreto con campo da calcetto e infine l'attivazione, attraverso una convenzione con le banche, di uno strumento economico di aiuto alle piccole imprese di Montignoso, che sono in grave sofferenza in questo momento difficilissimo».  Cosa manca a Montignoso? «La convinzione di essere un territorio veramente unico e anche la capacità di dare attuazione ai tanti desideri sopiti e manca anche la consapevolezza che per curare i mali del territorio non serve il medico».  Quale progetto per lo sviluppo del Comune? «Migliore attenzione alla vocazione turistica; aiuto alle piccole e medie aziende in difficoltà; una pianificazione urbanistica a misura dei montignosini; una migliore collaborazione e intesa amministrazione cittadini sulla gestione responsabile e civile dei rifiuti».  Perché dovrebbe vincere la sua lista? «Perché è quella che dà più garanzie di cambiamento e in grado di interrompere un circolo vizioso politico che ha già portato Montignoso a pagare gravi ritardi sulle spalle dei cittadini: lista più Giovane, Sindaco più Giovane e composta da metà donne e metà uomini».  Perchè in tutta la provincia di Massa Carrara il centrodestra governa in un solo Comune (Casola)? «Perché da un po' di tempo a questa parte è venuto a mancare il centro. Fra poco cambieranno le cose».  Il punto sulla sanità apuana. Quanto inciderà lo scandalo Asl nei prossimi anni? «Moltissimo. Ho timore che il mandato dell'attuale direzione aziendale sia proiettato verso tagli eccessivi. Dobbiamo reagire perché gli errori dipendono molto anche dalle scelte sbagliate della Regione rispetto alla classe dirigente che non ha saputo gestire bene».  Come si vive a Montignoso? «A Montignoso si vive bene perché è un Paese socievole e, pur nelle grandi difficoltà, c'è molta solidarietà fra i cittadini. E' necessario però rinnovare la classe politica e si vivrebbe meglio».  Chi chiamerà in giunta? Ha già fatto la squadra? «Solo persone motivate e preparate, in grado di spendersi col cuore per il loro paese. Ho un'idea precisa».  Nella sua lista ci sono personaggi inquisiti? Se si perchè? «Non ci sono inquisiti».  Dia un voto alla sua politica. «Il volto della trasparenza, dell'onestà e del bene comune. La mia politica è animata da questi valori e sentimenti».  Dia un voto ai politici apuani, agli industriali e al clero apuano a partire dal vescovo. «Parto dal vescovo Santucci che mi pare abbia capito da subito le fragilità pastorali di questo territorio e si sia messo subito al lavoro. Gli industriali stanno attraversando un periodo difficilissimo. Per loro un voto alto per il sacrificio che stanno facendo».  Il giorno più bello della sua vita? E il più brutto? «Quelli belli, quando mi sono laureato, sposato e quando ho avuto mio figlio. Quelli brutti non li voglio condividere».  Perché la variante urbanistica è rimasta in un cassetto? «Perché così ha deciso Buffoni».  L'ultima volta che ha pianto? «Alcuni giorni fa ricordando insieme ad alcuni amici una cosa molto triste».  Un suo slogan per Montignoso? «Votate con il cuore perchè cambiare si può».  A quasi vent'anni da Tangentopoli, in Italia la corruzione è aumentata o diminuita? «Spero tanto che sia diminuita anche se il male e il bene esiteranno sempre, così come i ladri, nella vita di tutti i giorni e purtroppo anche in politica. Ma non si deve generalizzare».  Esiste una Parentopoli anche nella nostra provincia? Può fare degli esempi? «Esiste un fenomeno chiamato nepotismo. È conosciuto da tutti, fin dai tempi dei Romani. E' una brutta abitudine difficilmente sradicabile. Per combatterla dobbiamo creare le condizioni di maggiore trasparenza».  Energie rinnovabili: cosa ne pensa? Quale può essere la soluzione giusta per Montignoso? «Le energie rinnovabili sono essenziali. Anche Montignoso dovrà fare la sua parte rispettando le questioni ambientali».  Il centrodestra ha possibilità di arrivare alla presidenza della provincia apuana? «Ci penseremo fra un po'. Viviamo in un tempo così mutabile che è bene non fare previsioni».  Se diventasse lei il governatore della Toscana quale provvedimento prenderebbe per primo? «Ho molte idee a proposito, in tema di acque, rifiuti e aiuti alle imprese. Ci vorrebbe molto più tempo per non banalizzare temi così importanti».  Si faccia una ultima domanda e si dia una risposta. «Molte volte mi chiedo (me lo chiede anche mia mogli) perché dedico così tanto tempo alla politica e agli altri. Beh... dopo un po' capisco che ce l'ho nel sangue. Speriamo bene».

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