Il Tirreno

Quest’anno a Fivizzano anche gastronomia emiliana e ligure

Torna la mostra mercato dei sapori della lunigiana

Marco Landini
Piazza Medicea a Fivizzano uno del luoghi della rassegna “Sapori”
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Piazza Medicea a Fivizzano uno del luoghi della rassegna “Sapori”

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 FIVIZZANO. Si è messa in moto la macchina organizzativa a guida Paolo Grassi per proporre il fiore all'occhiello delle manifestazioni gastronomiche turistiche della nostra Provincia. Il 28 e 29 maggio e il 2, 4 e 5 giugno torna Sapori, la mostra mercato dei prodotti tipici apuani, che compie dieci anni.  Ripercorrendo la storia di questa fortunata manifestazione ideata e guidata con successo dall'attuale sindaco Grassi, dopo la prima edizione del 2002 quelle che si sono succedute sono state un crescendo di eventi e spettacoli con in primo piano le tante prelibatezze della nostra terra, che hanno portato velocemente Sapori a essere una manifestazione molto apprezzata dalle migliaia di persone che ogni anno la prendono d'assalto. Giornate ricche di appuntamenti, convegni, degustazioni, eventi, che a partire dal centro storico, con l'ex convento degli Agostiniani e piazza Medicea, si svillupano per le vie cittadine fino a toccare piazza Marconi. «Sapori, - dice il sindaco - è un'idea ormai divenuta un consolidato appuntamento culturale, economico, di gusti, di profumi e di colori della nostra agricoltura nella provincia. Un appuntamento che non resta chiuso in sé ma che, da quest'anno, si apre anche ai "sapori" delle vicine Emilia Romagna e Liguria, incontrando assieme, in un perfetto connubio, il mare, la collina e la montagna. E' un momento di presentazione dei sempre più numerosi produttori che si impegnano, con fatica e intelligenza, a riscoprire modi, lavori, accorgimenti antichi che sposano con le tecniche e tecnologie della moderna produzione agricola italiana ed europea. E così - prosegue Grassi - i profumi si confondono armoniosamente nelle sale e nei corridoi dell'antico convento Agostiniano di San Giovanni Battista e debordano nel giardino dei frati, nelle piazze, vie, angoli della città in un clima che sta fra la fiera campionaria e la festa popolare cresciuta anche attraverso bande musicali, maggianti, cantori e gruppi folcloristici». Il sindaco ringrazia «donne e uomini che, con il loro lavoro, ci permettono di costruire questo importante appuntamento cui aggiungono ogni anno qualche sapore e qualche profumo nuovo della nostra terra di Lunigiana storica».

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