Finanza
Sbrigate le prime pratiche
Profughi tranquilli Chiesto già l'asilo
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Stanno bene i nove profughi arrivati sabato sera nella casa di accoglienza della Caritas di via Godola. «Stanno collaborando», spiega il capo della mobile Antonio Corcione, incaricato dalla questura a gestire l'emergenza per la sua esperienza nel campo dell'immigrazione. Gli ospiti della casa hanno un'età media di 25/30 anni e arrivano da Nigeria, Senegal, Gabon e Sudan. Ieri hanno mangiato e hanno cominciato a sbrigare le prime pratiche per la richiesta di asilo politico. A Massa dovrebbero restare una decina di giorni, visto che la sistemazione è provvisoria. Quasi tutti gli ospiti hanno alle spalle migliaia di chilometri di fuga da realtà di guerra, fame, carestia, e viaggi in più tappe compiuti per cercare accoglienza, lavoro, speranza per il futuro. L'ultima tappa nella loro odissea era stato il centro di Manduria, in Puglia. E ora la Toscana, dove sono stati distribuiti in vari centri di accoglienza. «La nostra è una piccola struttura che ospita, in genere per uno-due notti, persone in difficoltà, senza fissa dimora. Abbiamo risposto alla richiesta della Regione e accettato di accogliere questi migranti per un periodo di 10-15 giorni», aveva spiegato Gino Buratti dell'Accademia della Pace che si occupa del centro di via Godola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google