Proteste
Il mercato domenicale rischia la chiusura
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Qui sopra il segnale stradale divelto a sinistra le bancarelle di ieri a Marina Ultimatum di Zanetti: o mettono i gazebo o cancello l'appuntamento
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MARINA DI CARRARA. Esordio con il botto, e tra le polemiche, per il mercato domenicale a Marina. Le bancarelle sono state prese d'assalto, anche dai croceristi sbarcati proprio ieri mattina. Ma l'assessore al commercio Andrea Zanetti lancia un ultimatum agli ambulanti: «O si mettono tutti in regola, con i gazebo al posto degli ombrelloni, o faccio chiudere il mercato». Bancarelle nella bufera. L'assessore (e vicesindaco) Zanetti era stato chiaro. Il mercato della domenica a Marina andava riqualificato a cominciare proprio dalle stesse bancarelle che, secondo quanto stabilito nel piano del commercio, avrebbero dovuto adeguarsi alla nuova linea. Quindi via ombrelloni a colori sgargianti e, al loro posto, tanti gazebo chiari, per dare un'immagine diversa dell'appuntamento festivo nel cuore di Marina (via Garibaldi, via Firenze e piazza Commercio). Al suo esordio, invece, il mercato si è presentato tale e quale a sempre. E, almeno stando alla stragrande maggioranza degli ambulanti, con nessuna intenzione di cambiare le loro bancarelle. Ultimatum di Zanetti: o si cambia o cancello il mercato. L'assessore Zanetti fa partire l'ultimatum. «Non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare alla riqualificazione del mercato della domenica - spiega il vicesindaco - Per noi è fondamentale presentare, anche a livello di impatto visivo, delle bancarelle ordinate, con tanti gazebo al posto di ombrelloni e tende che sembrano un pugno nell'occhio. L'abbiamo detto a suo tempo, nei vari incontri che ci sono stati con le associazioni di categoria e i rappresentanti degli ambulanti. Adesso basta: o da domenica prossima i banchetti avranno tutti il gazebo, o quel mercato a Marina sarà cancellato». Insomma pugno di ferro dell'amministrazione nei confronti di tutte quelle manifestazioni legate al commercio ambulante che, già in sede di preparazione del calendario, sono state drasticamente ridotte. E adesso parte la linea della riqualificazione: quella che l'assessorato al Commercio insegue a tutto tondo, anche per quel che riguarda le nuove aperture di negozi e gli arredi di locali e bar. Gli ambulanti: la legge regionale non prevede i gazebo. Sono stati accolti, al loro esordio a Marina, dal pienone. Tanta gente del luogo, ma anche parecchi croceristi che, appena salpati al porto, hanno voluto concedersi un lungo giro di shopping e tanti acquisti a buon prezzo. Ma per gli ambulanti la partenza del mercato è già all'insegna delle polemiche. «Saremo dovuti partire domenica scorsa, il primo maggio - fanno notare alcuni operatori da dietro le affollate bancarelle - Invece c'è stato un ritardo che per noi ha significato una giornata piena di lavoro persa, anche perchè, in quella giornata di festa, di sicuro avremmo fatto affari d'oro». Una settimana di ritardo quindi per le bancarelle della domenica. Ma questo, per gli ambulanti, sembra essere il minore dei mali. «La legge regionale - spiegano alcuni ambulanti - non prevede i gazebo: quindi non riusciamo a capire perchè il Comune ce li imponga». «Per un banco come il mio ad esempio, fa notare Masismo Ambrosini - il gazebo sarebbe un problema perchè ho tanta merce appesa e non potrei darle adeguata esposizione». Altri ambulanti si lamentano per i costi. «Il periodo già è quello che è - dicono - non possiamo certo rivoluzionare tutti i nostri banchi e acquistare nuove attrezzature». Vandali nel cuore della movida. Ancora una notte brava nella zona della movida, a Marina. A fare le spese dei raid vandalici questa volta è stato un segnale stradale che, nella centralissima via Rinchiosa, è stato divelto alla base, e abbandonato sul marciapiede, davanti alle gelaterie e ai bar della zona. Il raid è avvenuto alle ore piccole, ben oltre la chiusura dei locali che sono, da sempre, ritrovo dei giovani. Ed è stato corredato da urla, schiamazzi e musica a tutto volume che non hanno fatto chiudere occhio a chi abita nella zona. Il cartello stradale divelto ieri mattina era ancora appoggiato per terra, nel bel mezzo di un marciapiede frequentatissimo, anche dai primi turisti arrivati per andare al mare. A.V.
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