Il Tirreno

«Un referendum per l'ubicazione del porto turistico»

La zona dove nascerà il porto turistico
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La zona dove nascerà il porto turistico

Canesi (Idv): un errore farlo al Lavello, perchè i due sindaci non chiedono il parere della gente?

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 CARRARA. Un referendum per decidere dove costruire il porto turistico. A lanciare l'idea è l'ex deputato Riccardo Canesi (Idv).  «Il problema del porto turistico è l'ubicazione. Ritengo un imperdonabile errore - scrive Riccardo Canesi, insegnante ed ex deputato - realizzare una struttura dal così forte impatto ambientale ed urbanistico su un tratto di costa ecologicamente e idrogeologicamente vulnerabile come quello posto tra le foci del Lavello e del Carrione. Penso altresì che la soluzione migliore sia in una parte dell'attuale porto commerciale che, come sappiamo, (Nieddu permettendo) non veleggia per niente bene».  «Se il sindaco Zubbani è cosi sicuro che la quasi totalità dei cittadini vuole questa infrastruttura (al Lavello) e visto che nel suo programma elettorale ha così dato tanto spazio alla partecipazione, alla consultazione, al coinvolgimento della popolazione perché non indice un referendum consultivo del tipo: "Ritieni che per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo economico del litorale sia meglio il Porto Turistico al Lavello o sul Molo di Ponente del porto commerciale?" Una magnifica occasione, quasi a costo zero, si presenta all'amministrazione di Carrara con la prossima consultazione referendaria del 12 giugno. Perché non aggiungere un quesito sull'ubicazione del Porto Turistico?».  «Per finire, ai due sindaci, non dice nulla che le principali Associazioni imprenditoriali turistiche locali (Ageparc, Consorzio Riviera Apuana e Ass. Albergatori Confcommercio) siano contro questo loro progetto? Sono diventati tutti matti gli imprenditori turistici locali?».   Gli ambientalisti: uno sviluppo sostenibile esiste.  «Uno sviluppo sostenibile è prossibile». Lo ribadiscono le associazioni ambientaliste e ringraziano la Camera di commercio per la competenza della professoressa Irene Tinagli, «ottima moderatrice della tavola rotonda sul Rapporto economia».  «Di fronte a Zubbani e Pucci visibilmente in imbarazzo, abituati alle loro incrollabili "certezze" - scirvono AmareMarina, Italia Nostra, Legambiente e Ageparc - la giovane e titolata docente universitaria in Economia ha svolto una vera e propria lezione di sviluppo sostenibile locale che, come lamentiamo da anni, non deve basarsi sul consumo di territorio ma valorizzarne innanzitutto le sue vocazioni storico-culturali- ambientali e coinvolgere tutta la popolazione». «Un sentito grazie quindi alla Camera di Commercio che ha avuto l'intuizione e l'intelligenza di invitare un personaggio così autorevole e indipendente, non appiattito sulle "magnifiche sorti e progressive" dei sostenitori di un distruttivo modello di sviluppo. Una volta tanto non abbiamo sentito il gotha politico locale cantarsela e suonarsela da solo».

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