Sicurezza
IL TITOLARE DELLA SIAG
«Non abbiamo colpe, il nostro ordinativo era giusto»
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Parla l'ing. esplosivista Danilo Coppe titolare e progettista della Siag: «Noi le ordinazioni al fornitore le abbiamo fatte giuste: prenotazione e poi conferma dei materiali, che non ci è possibile vedere in anticipo. Quando sono arrivati ci siamo accorti che c'erano detonatori non corrispondenti a quelli ordinati: usandoli i tre edifici sarebbero crollati contemporaneamente (e non in sequenza) con una sollecitazione sismica tripla di quella programmata, col rischio per il muro di sostegno della via e per le case vicine. Siccome la sicurezza viene prima di tutto, e l'operazione deve essere impeccabile, ho deciso, di concerto con l'Erp, di non procedere. Avevo già radunato 20 tecnici per le oltre 800 cariche esplosive. Non siamo stati noi a chiedere che l'operazione avvenisse di sabato: in un altro giorno sarebbe stato più facile rimediare. Inoltre, l'evacuazione poteva essere fatta dopo pranzo. Il disguido accaduto è indipendente dalla nostra volontà. E non mi era mai capitato in 600 demolizioni fatte». C.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google