Sicurezza
Mette in fuga le truffatrici
Mario Martignoni
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Unanziana chiude la porta agli estranei Fingendosi impiegate delle Poste volevano entrare in casa di un'anziana a Marina
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CARRARA. Spacciandosi per impiegate delle Poste hanno tentato di truffare un'anziana. «Sono stata fermata vicino a casa, a Marina, l'altro pomeriggio, da due signore. Mi hanno detto che per agevolare le persone anziane, l'ufficio postale ha messo a disposizione delle impiegate per controlare il libretto della pensione e per versare i soldi in un conto corrente della banca. Le ho fatte parlare e poi le ho mandate all'inferno». A raccontare l'accaduto è la stessa signora che, con grande prontezza, ha sventato la truffa. Ha detto che stava rientrando a casa quando è stata avvicinata da due giovani donne. Una bionda con occhiali da sole, sulla trentina e l'altra con capelli lunghi e neri. Le hanno detto di essere impiegate delle Poste, con il compito di contattare le pensionate per ritirare il libretto della pensione e far accreditare l'importo mensile in banca. Evitando così il disturbo di recarsi agli uffici postali a fare le code. Ma la signora, dopo averle ascoltate, le ha salutate e ringraziate, in malo modo. «Non mi sta bene quanto mi avete proposto - ha risposto alle due false impiegate - e non vi faccio salire in casa. Ora telefono alla polizia». «Dovevate vedere - racconta la pensionata - la faccia che hanno fatto. Non avevo ancora aperto il portone che si erano già allontanate. Se fossi stata fessa le avrei fatte entrare. Vivo sola e forse mi avrebero rubato quel poco che ho sia come soldi che cone gioielli». Ma purtroppo sono poche le anziane attente a non cadere tra le braccia di certe truffatrici che aprofittano proprio delle persone che vivono da sole per mettere a segno i loro colpi.
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