Attenzione
La disfida dei giovani candidati al consiglio
Sergio Mastrini
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Il campanone simbolo di Pontremoli che domenica sceglie il nuovo sindaco Chiamati a raccolta dal gruppo Scout: oltre 100 i presenti
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PONTREMOLI. Erano oltre cento i giovani presenti al dibattito elettorale organizzato l'altra sera dagli Scout di Pontremoli nel salone Gordon Lett del Comune dove la capogruppo delle guide, Annalisa Arrighi, ha introdotto i rappresentanti più giovani delle quattro liste che si presentano alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio prossimi. «La diversità delle opinioni presenti è ricchezza e stimolo all'approfondimento delle nostre analisi» ha detto la Arrighi presentando Agnese Perini di Cara Puntremal, Francesco Mazzoni di Amo Pontremoli e Claudio Castellotti di Cittadini per Pontremoli che sostituiva Emanuele Polverini, assente per precedenti impegni, mentre Juri Barotti di Agire insieme-Lega Pontremoli non era presente perché impegnato nel suo lavoro (è macchinista di treno), per cui il suo programma elettorale "Ridare dignità e importanza a un territorio ritenuto marginale da chi oggi opera le scelte politiche" è stato letto dalla Arrighi. Nel corso della serata sono state affrontate politiche giovanili, territoriali, famigliari sintetizzando tutto in sport, lavoro, sanità e scuola. Nella scaletta delle priorità per la Perini, una laurea in scienze motorie, c'è il campo sportivo sussidiario del Lunezia, una pista ciclabile cittadina, la pista mountain bike nelle frazioni, un campo di bocce e rifacimento strato della pista d'atletica. Mazzoni invece tocca la disoccupazione giovanile «il calo demografico non vuole dire non guardare al futuro, ma come può un giovane costruirsi una vita a Pontremoli? È disarmante vedere come il 61% dei nostri giovani si dicano non intenzionati a diventare imprenditori». Castellotti punta tutto sul fascino della città: «Pontremoli è bellissima, rendiamola attraente». E inizia la discussione sulle cause che fanno di Pontremoli una città poco presentabile. «La colpa è forse degli amministratori? No è delle famiglie che non educano i bimbi a mantenerla pulita e decorosa». Nella discussione interviene Giuseppa Cherchi: «Perché non parliamo di disagio giovanile e del popolo della notte?», ma la moderatrice tronca sul nascere un argomento scottante. Le conclusioni ai giovani candidati. Castellotti: «Il nostro ospedale dovrebbe aprire anche all'iniziativa privata: solo così potremmo salvarlo». La Perini parlando del punto nascita, con molto mestiere, invita tutti alla manifestazione da Pontremoli all'Opa per mandare un segnale forte e chiaro all'Asl per farla tornare sulle proprie decisioni. Infine Mazzoni, da giovane ma ormai già navigato politico, conclude leggendo il discorso di Pericle agli ateniesi. Per lui Pontremoli, del resto, è l'Atene della Lunigiana.
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