Il dolore
Forfait di Rossi: no alla rissa
Corrado Benzio
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Cesare Leri, segretario del Pd della provincia mentre spiega il forfait di Rossi all’incontro in programma ieri mattinaE Leri va all'attacco di Barani: «E' un fanfarone»
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PONTREMOLI. Enrico Rossi non è sceso in campo. Verrà nei prossimi giorni a Pontremoli, ma ieri ha evitato di salire in Lunigiana. Ma la sua presenza sulla campagna elettorale di Pontremoli si fa sentire ugualmente. Perchè Cesare Leri, segretario provinciale del Pd, va giù pesante. Pesantissimo su quanto è successo, o meglio non è successo ieri mattina, giorno di mercato a Pontremoli. «Devo fare un annuncio ufficiale - scandisce le parole davanti al pubblico riunito nella sala Gordon Lett - il presidente della Regione Enrico Rossi ha deciso responsabilmente di non partecipare alla manofestazione di oggi. Dopo l'invito alla violenza di Lucio Barani, si sono temuti pericoli per l'incolumità dei partecipanti. Non ci fanno certo paura i pomodori e le uova, ma l'appello fatto da un deputato della Repubblica alla violenza può essere tacciato di fascismo». Ma Leri non si ferma qui. Da una parte ricorda ai presenti che ci sarà una nuova occasione per il governatore Rossi per essere a Pontremoli per la campagna elettorale. Dall'altra non si perita di dare del «fanfarone» a Barani. «Aveva chiamato a raccolta le mamme e tutto il popolo contrario alla chiuusra del punto nascita - ricorda Leri - bene oggi a Pontremoli di tutti questi non c'è nessuno. Dico nessuno. Quindi ribadisco e voglio che la stampa lo scriva: Barani è un fanfarone». Che non ci sarebbero stati i lanciatori di uova era abbastanza chiaro. Soprattutto non ci sarebbero state le mamme. Alla manifestazione organizzata a suo tempo dal Pdl davanti l'Asl di Carrara - le foto fanno fede - c'erano numero due mamme, di cui una di Montignoso. Più un po' di ragazzotti che reggevano il cartello contro l'Asl. E del resto l'attacco di Lucio Barani doveva venire nel territorio dei Ferri, ovvero in una zona politica dopo il deputato al Parlamento non trova da tempo gradimento. E non a caso il Pdl di Pontremoli - a partire dallo stesso Jacopo Ferri, che del resto mantiene il suo aplomb istituzionale d consigliere regionale - non aveva immaginato nessun altro tipo di protesta. La manifestazione è durata così i pochi minuti usati da Leri per attaccare l'ex sindaco di Aulla. Che ha ormai rapporti pessimi con Rossi. Giusto la settimana scorsa il presidente della Regione ha ricordato come Barani fosse appena stato raggiunto da una richiesta di rinvio a giudizio per una discarica abusiva ad Aulla (notizia data pertanto in esclusiva dal nostro giornale). Ma come risponde al foirfait di Rossi, l'imputato Barani? «Perché perfettamente cosciente delle sue colpe in quanto Assessore alla sanità Toscana per gli ultimi 10 anni, Rossi si è guardato bene dal presentarsi e utilizzando una scusa qualunque si è dileguato». Così scrive Barani. «Personalmente, in qualità di deputato della Nazione, con una delegazione provinciale del Pdl, stavamo aspettando il governatore Rossi all'uscita dell'autostrada di Pontremoli, dalle 10 alle 12, per incontrarlo, per confrontarci con Lui e per fargli capire il male che sta facendo alla sanità Toscana in generale, e Lunigianese in particolare». Il cronista è passato alle 11 dal casello ma non ha visto nessuna «visibile» delegazione. Comunque ritorniamo a Barani e al suo comunicato. «Volevamo affrontare con Lui i problemi delle lunghissime liste di attesa, il maltrattamento del personale sanitario, le loro prestazioni aggiuntive cancellate, i primariati assunti senza meritocrazia e il pletorico personale amministrativo e di cooperative rosse assunti senza necessità e bisogno, con l'unico requisito di essere vicini al Pd. Personalmente, volevo donargli un cesto di uova di gallina appena ritirate da un contadino amico, con un significato di essere simbolo della Vita, per contestargli la chiusura del punto Nascita di Pontremoli e per fargliele adoperare come un ricostituente essenziale per un personaggio politico come Lui, che ha veramente bisogno di una buona nutrizione per riportarlo a ragionare e forse a migliorare tutte le sue prestazioni comprese quelle di Governatore». Così scrive Barani, che naturalmente quando verga il messaggio non sa ancora (riteniamo) che Leri gli ha dato (indirettamente) del fascista e (direttamente) del fanfarone. Aspettiamo gli esiti mentre la campagna elettorale continua.
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