Il Tirreno

L’azienda: dicono cose non vere

È guerra aperta fra l'Asl e la Uil

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 CARRARA. È guerra aperta fra l'Asl e la Uil. L'azienda sanitaria replica a Claudio Salvadori, sulla vicenda dei nuovi incarichi ai dirigenti, sollevata proprio dal sindacalista. «Ancora una volta Salvadori dichiara cose non veritiere - si legge nella nota dell'Asl - già una volta ha dovuto scrivere alla Direzione una lettera di scuse (agli atti), per affermazioni pubbliche che non rispondevano alla realtà. Per non rinfocolare la polemica, abbiamo considerato tale nota riservata. Sembra però che il sindacalista della Uil, non voglia nei fatti mantenere rapporti corretti con questa Direzione, continuando a fare dichiarazioni contrarie alla verità». «In primis, l'incarico di vice direttore sanitario (al dottor Andrea Macuzzi ndc) non prevede alcun costo aggiuntivo, infatti è un atto dovuto per garantire la continuità dell' azienda in caso di assenza o impedimento del direttore sanitario - prosegue la nota - Invece l'incarico di responsabile di Staff della Direzione sanitaria (sempre a Macuzzi) è un passaggio necessario per ricostituire le strutture di vertice, questo ruolo è presente in tutte le Asl toscane, perché espressamente previsto dalla normativa vigente, così come sarà necessaria la nomina quanto prima di alcuni primari. Non è vero che i tagli vengono fatti "solo su infermieri ed oss", conti alla mano, la dirigenza non medica, da inizio anno ad oggi è diminuita del 3%. Nel settore della dirigenza non medica, come in tutti gli altri settori del comparto, Oss e infermieri compresi, l' obiettivo è quello di riportare i parametri dell' Azienda in linea con quelli della Regione Toscana».  «In particolare, sul punto che riguarda gli Oss, precisiamo che, la richiesta di un operatore in più nel turno di notte, non corrisponde all' assunzione di una sola unità in più bensì di 3 unità in più. Con la sua dichiarazione, probabilmente la Uil non ha tenuto conto della necessità del turno garantito per 365 giorni l' anno. Assecondare tale richiesta ci avrebbe portato ad essere l'unica Asl in Toscana con due Oss in servizio notturno».  «L' Azienda - si chiude la nota - non chiederà ai dipendenti di lavorare, ne più e né meno, di quanto attualmente richiesto in media agli altri lavoratori della sanità toscana».

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