Sicurezza
Comune di Luni, progetto possibile grazie ai tagli
A una svolta la fusione tra Castelnuovo e Ortonovo nel nome del risparmio
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ORTONOVO. A volte ritorna. Mettiamola così: del Comune unico tra Castelnuovo Magra e Ortonovo (i cui confini fisici sono decisamente introvabili) se ne parla da tempo e puntualmente, soprattutto in vista dei bilanci comunali (sempre più tagliati dalla scure tremontiana), il dibattito riprende quota. Mai sopito, a dir la verità, brucia sotto la cenere. Già a cavallo tra gli anni '80 e '90 sia a Ortonovo, con l'allora sindaco Antognetti e poi a Castelnuovo vennero organizzati convegni sul Comune di Luni, ma mai come in quest'anno è stata forte l'accelerazione nella discussione. È partito il sindaco di Castelnuovo, Marzio Favini che ha rilanciato la proposta «per la storia che ci unisce e l'identità culturale che contraddistingue questo ampio territorio» ma anche «per gli evidenti risparmi in senso economico». Ora che entrambi i Comuni si stanno apprestando a definire i bilanci, con tagli davvero consistenti, il tema è ancor più sollecitato e partiamo proprio dall'ascoltare le ragioni di Francesco Pietrini, sindaco di Ortonovo, territorio in cui si trova Luni, l'antica città romana tornata in auge in merito al dibattito politico (per l'aspetto archeologico si aprirebbe un altro lungo capitolo). «La questione è ciclica e rivendico il fatto che i primi a parlarne siamo stati noi di Ortonovo a fine anni '80. In ogni caso è inevitabile nascondere che siamo oltremodo interessati a questo disegno unificatorio. La novità è che il dibattito si sta estendendo e credo che anche le forze politiche che reggono le amministrazioni in carica su questo tema abbiano espresso pieno appoggio. Certo non è un processo che nasce e finisce in breve tempo, deve essere affermato e consolidato. Bisogna partire dalla condivisione di obiettivi e progetti, partendo dall'accorpamento dei servizi». Alcuni esempi di questa condivisione esistono già, aggiunge Pietrini: «Abbiamo un unico distretto socio-sanitario. Castelnuovo Magra ha rinunciato alla sua sede e l'abbiamo accorpata nel nostro Comune, ma in zona baricentrica. Ma attenzione: non si tratta solo di unire i servizi, vanno anche migliorati. La qualità dei servizi va migliorata, solo così il cittadino può avere la sensazione che l'unione rende migliore la sua vita. Altro esempio di condivisone tra i due Comuni sono la Pubblica assistenza: i progetti che abbiamo presentato assieme e il servizio estivo unitario dei vigili fatto in passato grazie al finanziamento regionale». E a breve cosa potreste fare assieme? «Penso all'accorpamento dell'anagrafe e dei servizi finanziari. Ma tutto questo deve essere costruito poco alla volta e in ogni caso l'ultima parola spetta ai cittadini, magari con un referendum». Il Comune di Luni appare oggi più di una ipotesi e diventerebbe il 3º della Provincia, dopo Spezia e Sarzana. F.R.
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