La manifestazione
Accusato di molestie: «Un’infamia»
Massa, don Perettiè tornato in libertà
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MASSA. Don Giuseppe Peretti, il parroco massese accusato da due ragazzine rumene di molestie sessuali, e per questo agli arresti domiciliari, è di nuovo libero. Il sacerdote, quando ha saputo della decisione del giudice, è scoppiato a piangere, e i parrocchiani (che lo hanno sempre difeso, credendo fermamente alla sua innocenza) hanno fatto festa.
La revoca della misura restrittiva è arrivata proprio nel giorno in cui, al palazzo di giustizia di Genova, le due minorenni hanno ribadito le accuse contro il prete, un commerciante massese e un marocchino. Le rumene hanno anche riconosciuto due degli indagati (il commerciante non era presente) attraverso il vetro, nell'apposita aula. L'udienza si è protratta per circa sei ore.
Secondo quanto hanno riferito dalle due ragazzine, di 14 e 15 anni, il parroco le avrebbe palpeggiate in canonica in cambio di un po' di denaro e di qualche genere di conforto mentre gli altri due avrebbero avuto rapporti sessuali, sempre a pagamento. I legali di don Peretti sostengono che il parroco può aver avuto nei confronti delle ragazzine solo abbracci affettuosi, come atti di solidarietà.
«Sono uscito da un dolore immenso - ha confidato il parroco dopo aver saputo di essere di nuovo libero - un'accusa così infamante mi ha segnato dentro. Ho lavorato 40 anni tra i ragazzi, nella scuola, e non ho mai avuto problemi».
La revoca della misura restrittiva è arrivata proprio nel giorno in cui, al palazzo di giustizia di Genova, le due minorenni hanno ribadito le accuse contro il prete, un commerciante massese e un marocchino. Le rumene hanno anche riconosciuto due degli indagati (il commerciante non era presente) attraverso il vetro, nell'apposita aula. L'udienza si è protratta per circa sei ore.
Secondo quanto hanno riferito dalle due ragazzine, di 14 e 15 anni, il parroco le avrebbe palpeggiate in canonica in cambio di un po' di denaro e di qualche genere di conforto mentre gli altri due avrebbero avuto rapporti sessuali, sempre a pagamento. I legali di don Peretti sostengono che il parroco può aver avuto nei confronti delle ragazzine solo abbracci affettuosi, come atti di solidarietà.
«Sono uscito da un dolore immenso - ha confidato il parroco dopo aver saputo di essere di nuovo libero - un'accusa così infamante mi ha segnato dentro. Ho lavorato 40 anni tra i ragazzi, nella scuola, e non ho mai avuto problemi».
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