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Manifesti elettorali buttati nel bosco, ditta multata

Manifesti elettorali buttati nel bosco, ditta multata

Trovati dalla Forestale che ha sanzionato di 600 euro i titolari dell'azienda

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 FIVIZZANO. Sanzione amministrativa di 600 euro per i titolari di una ditta locale che ha scaricato rifiuti speciali in boschetto in prossimità dell'abitato di Terenzano, nella parte orientale del territorio fivizzanese. A comminare la sanzione pecuniaria sono stati gli agenti del Corpo Forestale che sono risaliti ai responsabili attraverso una prova singolare: i manifesti elettorali di un esponente politico fivizzanese, che erano all'interno dei locali dove fino a poco tempo fa era allestita una sede politica, che la ditta ha provveduto a liberare dai vecchi arredi e quant'altro.  L'indagine della Forestale è partita a seguito di una segnalazione della presenza nel boschetto di Terenzano di vecchi computers, manifesti e altro materiale dismesso. Rifiuti ritenuti speciali e che la legge vieta di abbandonare nei boschi.  Quindi durante il sopralluogo gli agenti hanno individuato tra i rifiuti alcuni manifesti con impressi il volto di un noto esponente politico locale, che naturalmente non c'entrava nulla con l'illecito lascito. Da qui le indagini si sono dirette ai proprietari del fondo che fino a poco tempo fa era la sede dell'esponente politico che avrebbero riferito di aver incaricato una ditta per lo sgombero dei locali.  Dunque acquisito il nominativo dell'azienda la Forestale ha raggiunto il titolare al quale, appurate le sue responsabilità, è stata comminata la sanzione di 600 euro. Forestale in azione anche all'interno dei confini del Parco nazionale dell'Appenino tosco-emiliano dove è stata messa sotto sequestro una stradina realizzata abusivamente. Il blitz è avvenuto nella tarda mattinata di ieri in prossimità del cimitero di Sassalbo. La Forestale ha constatato che si stava finendo di realizzare una strada in cemento che conduce a una capanna nel bosco. Convocato il proprietario è emerso che l'opera veniva realizzata senza i necessari permessi con l'aggravante che il sito dove si stava lavorando era sottoposto a vincoli imposti dall'Ente Parco. L'area sottoposta a lavori è stata quindi sottoposta a sequestro e per il proprietario si prospettano guai giudiziari considerato che la Forestale provvederà a inoltrare formale denuncia per la costruzione eseguita in maniera abusiva. M.L.

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