Il Tirreno

Gli studenti contro la Gelmini

Un manifesto dei precari della scuola
◗
Un manifesto dei precari della scuola

Scuole lunigianesi a rischio tagli, i ragazzi chiedono aiuto «Ci vogliono togliere l'unica ricchezza: quella della cultura»

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. In gita, ma non di istruzione. Ieri in piazza con la Cgil sono scesi anche studenti e professori degli istituti superiori della Lunigiana. Per protestare contrro i tagli in arrivo nelle loro scuole, un effetto collaterale della riforma Gelmini che piace proprio a pochi.  Ed è una lezione per molti ascoltare il ragazzo del liceo classico di Aulla che dal palco denuncia l'assurdità e la portata della riduzione di classi che si annuncia nelle scuole della Lunigiana. «Con questi tagli - dice emozionanosi - ci tolgono il diritto all'istruzione, ci vogliono privare della possibilità di produrre l'unica ricchezza che in questa Lunigiana senza industria possiamo produrre: la ricchezza culturale. Un funzionario di un qualche ufficio del ministero ha deciso che sarà così. Senza conoscerci, senza vederci, senza capire niente di quel che ciò significa. Non ci stiamo, diciamo no, qualcuno ci aiuti».  A rischio ci sono 8 classi prime delle scuole superiori, dal liceo scientifico di Villafranca al Classico di Aulla, al polo di Pontremoli, ma c'è il timore che il numero salga ad una dozzina includendo le scuole medie inferiori. Il tutto perchè il ministero impone un numero minimo di 27 alunni per formare una classe. «Il risultato è che molti indirizzi spariranno e che ci ritroveremo in classi super-affollate con studenti che seguono indirizzi diversi», denunciano i ragazzi.  Al termine della manifestazione, studebnti e docenti sono saliti in Provincia per chiedere un incontro. Nessuno li ha ricevuti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze