Sicurezza
LE PAROLE DEL SACERDOTE
«È faticoso portare la croce l'infamia è un dolore immenso»
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Il parroco alluscita della canonica 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Accettare la propria condizione per me è un valore umano, l'ho sempre detto ai miei parrocchiani, ma quanto è pesante la croce quando è sulle tue spalle...». Don Peretti è tornato in libertà da poco più di un'ora e saluta i suoi parrocchiani sulle scale di casa: «Sono uscito da un dolore immenso - ci confida - un'accusa così infamante mi ha segnato dentro. Ho lavorato 40 anni tra i ragazzi, nella scuola, e non ho mai avuto problemi». «Un'infamia pesante - racconta - le molestie sessuali, anche se ho apprezzato la solidarietà di chi mi ha sostenuto, ma nonostante ciò ho sentito male dentro. Non riuscivo a fare nulla, neppure a leggere». E quando gli chiediamo cosa si senta di dire su quelle due ragazzine che lo accusano, per un momento l'uomo vince sul sacerdote:«Sono state perverse, hanno mal interpretato i miei atti di affetto», poi il prete prende il sopravvento: «Ma io voglio bene anche a loro». E adesso, sarà ancora affettuoso con chi gli chiederà un abbraccio? «Certo, che lo sarò e per far capire quanto sia grande la carità, non quella del denaro, ma quella del cuore. Io sono un prete e come prete morirò. Non vedo l'ora di portare la comunione ai miei parrocchiani infermi». Poi don Peretti ringrazia chi lo ha aiutato, le stesse persone a cui ha rivolto il pensiero durante la messa:«Il mio avvocato, i parrocchiani e e il vescovo che ha espresso nei miei confronti parole di profonda solidarietà». C.S.
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