La manifestazione
Un tesoretto di 2,5 milioni
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Palazzo Pisani Saranno vincolati alle opere pubbliche, ma ci sono troppe emergenze
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CARRARA. Un tesoretto da 2 milioni e mezzo di euro per garantire alla città interventi di ristrutturazione di tutti gli edifici che versano in condizione di emergenza, da via Carriona al palazzo Rosso dell'ex-biblioteca inagibile da mesi per le crepe. L'elenco è lungo e sembra non passare mese senza nuove emergenze, che finora hanno messo a dura prova la risposta della macchina comunale fino a dover rinviare a tempo quasi indeterminato la maggior parte dei lavori. In chiusura di bilancio 2010 è stato registrato un risparmio (avanzo) di circa 2,7 milioni: 2.5, ha detto l'assessore Andreazzoli in commissione, saranno vincolati a "tesoretto" per le opere pubbliche. Per intervenire subito nelle emergenze della città. Tante sarebbero le priorità ma il quadro preciso verrà studiato nei prossimi giorni dagli uffici dell'amministrazione. La cifra è alta, vero, ma è altrettanto vero che le emergenze sono tante e a guidare le scelte dovrà essere la razionalità per far fruttare al meglio il tesoretto. Opere individuate. Via Carriona, palazzo Rosso, palazzo Pisani detto palazzo dei partiti in via Loris Giorgi, ex Rosselli, teatro degli Animosi. Queste le priorità sottolineate ancora una volta in commissione Lavori Pubblici, quella a cui spetterà il lavoro di scelta assieme all'amministrazione. «Concretamente non c'è ancora stata la scelta delle priorità - spiega il presidente della commissione Luca Barattini (Pd) - è però da lodare che le risorse recuperate dal bilancio vengano usate dall'amministrazione per restituire alla città i suoi edifici storici». Ogni priorità individuata avrà un proprio percorso ma già il fatto di avere dei fondi a disposizione fa accelerare i tempi. Come per la futura biblioteca nell'ex-scuola Rosselli: avere finanze a disposizione potrebbe concretizzarsi in lavori più veloci. Ci sono poi altri interventi non proprio di emergenza ma di sicura utilità per i quali era stato dato per certo il rinvio e che invece adesso potrebbero essere finanziabili. Come i bagni pubblici a Fantiscritti e i bagni pubblici in piazza Gramsci: i primi versano in pessime condizioni, i secondi sono direttamente chiusi per infiltrazioni d'acqua. La Sala Amendola di Avenza chiusa dal luglio 2010 non rientra nelle emergenze agganciate al tesoretto, ma rientrerà fra le opere che gli uffici tecnici del Comune hanno individuato come primarie nel piano delle manutenzioni. Luca Borghini
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