Sicurezza
Un boato e 25mila tonnellate di macerie
Cinzia Carpita
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Riccardi e Casotti dellErp Demolizione e smaltimento costeranno 290mila euro
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CARRARA. Detonazioni in veloce sequenza, un boato, e domani le case popolari di Caina si inclineranno leggermente verso monte e poi imploderanno crollando su se stesse. Un'esplosione di pochi istanti, tanta polvere: ma da lì ricomincerà la costruzione di 34 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. L'Erp ha preparato assieme al Comune lo spettacolare evento al quale è previsto un grande pubblico. Postazioni per le autorità. Ieri le operazioni logistiche sono state spiegate da Norberto Riccardi e da Mario Casotti dell'Erp. Sono stati praticati nei tre eficici ben 832 fori (di più nei pilastri lato monte) per inserire i candelotti di esplosivo al primo piano e al piano terra. Sono state demolite perti delle murature sul lato monte al primo e secondo piano perché i mattoni, schizzando via per l'esplosione, potrebbero diventare pericolosi. Domani dalle ore 6 l'azienda incaricata, andrà a prelevare a Lucca i 75 chili di esplosivo, con 800 metri di miccia detonante alla pentrite. Nella mattinata cominceranno le operazioni di inserimento dei candelotti nei fori e di collegamento elettrico. Tutto dovrebbe essere pronto per le ore 15. Fra le 15 e le 16 è prevista l'esplosione. Il vento dovrebbe spirare da Sus-Sud/Ovest, portando il polverone verso Torano. Subito dopo lo scoppio, la bonifica: ossia la verifica che non siano rimasti candelotti inesplosi. La zona rossa. Per quanto riguarda la stabilità delle case attorno al complesso Erp, ne sono state monitorate una cinquantina comprese nella Zona Rossa, cioè entro il raggio di 100 metri dal punto dell'esplosione. Non sono stati riscontrati problemi nel corso delle "caratterizzazioni". Da quelle case verranno fatte evacuare 190 persone, ma forse qualcuna di più risultante dagli ultimi controlli sui residenti. Fra questi ci sono anche due handicappati che verranno prelevati con ambulanze. «Un problema sono i cani - ha detto Riccardi - perchè molte persone che sono proprietarie di animali domestici, non sanno dove portarli quando dovranno sgomberare. Abbiamo raccomandato loro di tenerli al guinzaglio e magari di recarsi al centro di ricovero-persone allestito dal Comune nella scuola Marconi per coloro che non potranno essere ospitati da parenti o amici». Infatti l'area resterà off-limits fino a circa le ore 17. Di sicuro, al suono delle 3 sirene (due squilli corti e uno lungo), tutta la zona rossa dovrà essere deserta. Sul posto solo gli artificieri e attorno la protezione civile e le forze dell'ordine. Una preparazione costata 100mila euro. Lo sgombero delle macerie durerà 30-40 giorni. E' stato calcolato che dovrannno essere portate via 25.000 tonnellate di materiale (l'amianto è già stato elimitato) destinato a discariche autorizzate: ci vorranno circa 800 viaggi di camion. In queste settimane l'Erp ha tolto anche 500 quintali di mobilio dai tre edifici, e smaltito un'enorme quantità di rifiuti solidi urbabi. Finora, per queste operazioni preparatorie, ha speso 100mila euro. L'Erp ha dovuto anche deviare un tratto di acquedotto, far chiudere gas, linee telefoniche ed elettriche nei tre fabbricati. L'operazione demolizione e smaltimento in discarica appaltato all'Ati (associazio di imprese) costituita da Del Debbio, Lunardi e Siag, costerà circa 290mila euro. Riccardi annuncia: «Stiamo preparando la gara per la ricostruzione. C'è il finanziamento regionale di 5 milioni. A settembre-ottobre si aprirà il cantiere, ed entro 24 mesi dovranno sorgere i 34 nuovi alloggi, all'insegna dell'energia pulita: geotermica, eolica e fotovoltaica».
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