La manifestazione
Protestano i residenti: la strada da mesi è alternativa alla Carriona chiusa per il crollo
«Troppo traffico in via Beccheria»
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Via Beccheria 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA.«Passano 200-300 auto al giorno, non è più possibile vivere in questa strada che ormai è considerata al pari della Carriona». Sono esasperati i cittadini del tratto terminale di via Beccheria, che dal novembre dello scorso anno è utilizzato come viabilità alternativa a via Carriona. Sono passati sette mesi e la situazione da provvisoria è divenuta stabile portando disagi ai residenti. Ieri mattina i cittadini della zona si sono riuniti sul ponte Baroncino per chiedere nuovamente l'intervento dell'amministrazione: «Comprendiamo il problema - spiega Mario Federico Dell'Amico, residente in via Beccheria - però siamo esasperati, pensate che proprio la settimana scorsa nella piccola strada è passato addiritura un camion simile a quelli delle cave. Abbiamo i cornicioni delle case danneggiati. Per non parlare dei nostri figli piccoli, ogni volta è un rischio farli uscire di casa». A fare da capofila della protesta è Marco Iardella del gruppo Rivalutiamo Carrara: «Nella nostra città per farsi sentire occorre sempre scendere in piazza e manifestare. Se non si troverà una soluzione i cittadini sono pronti a fare una manifestazione, magari occupando il ponte». L'amministrazione risponde.Il problema nelle stanze del Comune è noto ma la soluzione non è facile nè può essere slegata dalla ben più grave situazione dell'area del crollo. A breve, forse nel giro di 30 giorni, dovrebbero partire i lavori per la messa in sicurezza dei fabbricati coinvolti nel crollo e per la riapertura della carreggiata. Il costo di 160mila euro, già stanziato dalla giunta, sarà interamente coperto dal "tesoretto" di 2,5 milioni di euro recuperati dal bilancio. «Sono a conoscenza del problema e della raccolta di firme dei residenti - ha spiegato il sindaco Angelo Zubbani - Incontrerò il gruppo di cittadini mercoledì prossimo per affrontare il problema; c'è anche il nodo della messa in sicurezza del Carrione, mi auguro però che se non altro quanto prima possa essere riaperta via Carriona». L.Bo.
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