Sicurezza
Anarchici contro Lega Nord a Firenze
Scambiato per «Il Trota»: aggredito Andrea Barabotti
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IL SOSIA Andrea Barabotti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. "È lui, il Trota". Quando gi anarchici che stavano manifestando davanti al palazzo della Regione, in via Cavour a Firenze, hanno visto uscire quei tre giovani con cravatte e fazzoletti verdi al taschino, non hanno avuto dubbi. Uno dei tre era, dovevano esserneo proprio convinti, Renzo Bossi, figlio del Senatùr, detto "Il Trota". E così è partita l'aggressione: che è costata agli esponenti del Carroccio contusioni e traumi con 5-6 giorni di prognosi. Ma chi era il "sosia" del Bossi junior? Il segretario della Lega Nord di Massa Carrara Andrea Barabotti, la cui somiglianza con il Trota si ferma, a ben guardare, ai capelli neri, folti e riccioluti e alla giovane età (oltre che alla stessa fede leghista). Quanto basta, tuttavia, per gli anarchici che stavano manifestando davanti alla prefettura, contro le 22 misure cautelari eseguite la scorsa mattina dalla Digos, a fare partire - secondo quanto ricostruito dalla stessa LegaNord - l'aggressione. A raccontare che la scintilla dell'episodio sarebbe stata lo scambio di persona - Barabotti per Renzo Bossi - sono due degli esponenti leghisti che sarebbero stati aggrediti. «La nostra fortuna - ha riferito Andrea Galligani, uno di loro - è che non abbiamo reagito» A difenderci c'erano solo due vigili, che però erano più impauriti di noi». Andrea Barabotti, invece, non parla: lo farà stamani in una conferenza stampa convocata in Largo Mino Maccari a Montignoso dove c'è un gazebo per la campagna elettorale della Lega. L'episodio è avvenuto la sera di mercoledì davanti al palazzo della Regione Toscana; la Digos di Firenze ha denunciato sei persone ritenute responsabili della aggressione. C.F.
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