Il Tirreno

Riconsegnati dai carabinieri i preziosi tomi rubati dalla biblioteca del Fondo Antico

Sergio Mastrini

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 PONTREMOLI. Il mattino di lunedì 4 aprile all'atto dell'apertura della biblioteca comunale di via Pietro Cocchi, la responsabile, Sara Bertocchi, ebbe la sgradita sorpresa di trovare tre porte del secondo piano, quelle che portano al Fondo Antico, forzate. Da un rapido inventario si accorse che dagli scaffali mancavano sette Cinquecentine che in passato erano appartenute al convento dei Frati Cappuccini di Pontremoli e che in seguito erano entrate a far parte dei beni comunali.  Immediata la denuncia ai carabinieri che, nella stessa giornata, rilevarono impronte digitali sul Fondo Antico. Il risultato è stato stupefacente in quanto il giorno successivo le sette Cinquecentine vennero ritrovate dai carabinieri del Patrimonio culturale di Firenze: erano infatti state censite e inventariate nei Beni culturali della Regione Toscana. Per la cronaca tra gli altri vi erano trattati di filosofia e di teologia stampati a Basilea nel 1560, commenti su Aristotele editi a Venezia nel 1560, un libro già appartenenti alla famiglia pontremolese dei Maracchi e uno ai Caimi. Il valore medio commerciale di ogni libro è di circa 3mila euro, ma di difficile mercato.  Ieri mattina il comandante della stazione di Pontremoli, maresciallo Giuseppe Cossu, ha provveduto a riconsegnare alla biblioteca le sette Cinquecentine che sono ora tornate a disposizione di studenti e studiosi. In merito agli autori del furto, viene solo rimarcato che le indagini sono in corso.

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