Il Tirreno

Scade la convenzione, nuovo stop al trasporto dei sovvalli alla discarica di Peccioli

Lo spettro dell'emergenza rifiuti

Claudio Figaia
Lo spettro dell'emergenza rifiuti

Se la situazione non si sblocca, rischio spazzatura in strada

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Torna lo spettro dell'emergenza rifiuti.  Ieri Cermec ha bloccato la sua attività di ricevimento della spazzatura portata all'impianto di via Dorsale dai camion di Amia e Asmiu. Motivo: la convenzione stipulata dalla Provincia di Massa Carrara con la Provincia di Pisa che autorizzava il conferimento alla discarica di Peccioli di 5mila tonnellate di materiali, è scaduta. E, fino a ieri sera, non era ancora stata rilasciata una nuova autorizzazione. Così, la fossa dell'impianto Cermec in cui vengono accolti i rifiuti urbani da trasformare in sovvalli da inviare alle discariche di Livorno e Pisa si è riempita e non è stata in grado di ricevere altri quantitativi di rifiuti.  «Abbiamo i camion-compattatori pieni di spazzatura e non sappiamo dove scaricarli», fanno sapere da Asmiu. Il che significa che se stamani la questione non sarà sbloccata (se, cioè, i camion non riprenderanno a portare i rifiuti a Peccioli o in altre discariche), Asmiu dovrà rallentare e poi interrompere la raccolta in città.  È la prospettiva Napoli che rischia di materializzarsi: se Asmiu (e Amia a Carrara) non potranno svuotare i cassonetti, dove finirà la spazzatura che i cittadini producono ogni giorno? Rimarrà per strada, è chiaro.  E il fatto che oggi ci sia lo sciopero generale indetto dalla Cgil e che ci si avvicini al weekend (quando le attività di lavoro sono ridotte) rende questa prospettiva più vicina.  «Siamo in attesa di capire cosa succederà nelle prossime ore: certo che se non potremo scaricare i rifiuti, dovremo interrompere la raccolta. Non è nostra responsabilità ma è così. Ci auguriamo una soluzione entro breve, altrimenti sarà un weekend davvero difficile», dice Carlo Paolini, presidente di Asmiu.  Ma lo spettro dei rifiuti per strada potrebbe essere allontanato subito: «Nessuna emergenza - dice l'assessore all'Ambiente della Provincia Livio Grillotti - entro stasera (ieri sera ndr.) avremo una nuova autorizzazione per scaricare a Peccioli 3mila tonnellate di rifiuti, la situazione tornerà dunque prestissimo alla normalità».  Dietro a questo nuovo allarme, problemi strutturali "vecchi": la differenziata che non decolla, la mancata entrata in funzione di ErreErre (che dovrebbe trasformare i rifiuti in combustibile evitando di portarli in discarica), l'assenza di una strategia efficiente di gestione del problema. Problemi aggravati dalla difficilissima situazione economica di Cermec, schiacciata da una pesante situazione debitoria - e da una discussa gestione degli anni passati su cui è in corso un'inchiesta della magistratura - e a un passo dal fallimento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web