Il Tirreno

Evam sfiora il pareggio di bilancio

Il "rosso" scende a 100mila euro. Grazie anche alla crisi di Azzurrina

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 MASSA. Fiducia del sindaco Roberto Pucci (in qualità di azionista di controllo) al management di Evam. L'assemblea dei soci dell'Ente valorizzazione acque minerali ha confermato il consigli d'amministrazione uscente per i prossimi tre anni.  Antonello Galleni (presidente), Nino Mignani (vicepresidente) e i consiglieri Donatella Gavarini, Andrea Angelo Pantera e Gianfranco Baldi resterano nel Cda fino al 2013; confermato anche il consigliere di nomina privata Alessandro Beachi, indicato da Amorosa Humana Spa, partner privato al 5,5% di Evam. L'assemblea dei soci ha inoltre approvato il bilancio della "minerale" massese. Ancora un volta in perdita. Il rosso, però si ferma a una cifra attorno ai 100mila euro, migliorando la performance rispetto al 2009, quando lo sbilancio fu di 277mila euro e al 2008, quando la perdita di esercizio fu addirittura di 1,6 milioni.  Evam ha, insomma, sfiorato il pareggio di bilancio, dopo anni di deficit pesanti che hanno richiesto più di una ricapitalizzazione da parte del socio-Comune. Un'obiettivo, spiegano dall'azienda, non raggiunto soltanto a causa degli oneri straordinari iscritti a bilancio per fare fronte ai lavori di ripristino e messa in sicurezza della frana che ha interessato la collina vicino all'impianto di imbottigliamento. I conti migliorano, dunque, e questo pare una conferma della bontà del piano industriale messo a punto dal Cda. A favorire la "produzione", attestata attorno ai 18 milioni di bottiglie vendute (di cui circa a metà di Amorosa, venduta solo in farmacia) e a un valore di 4,5 milioni di euro, è stato - negli ultimi tempi - anche il blocco della distribuzione dell'acqua Azzurrina di Careggine, principale concorrente sul mercato locale di Fonteviva.  Resta, intanto, aperta la prospettiva della cessione ai privati - ribadita di recente anche dal consiglio comunale - anche se di acquirenti all'orizzonte non se ne vedono. E resta la questione del rinnovamento dei macchinari per l'imbottigliamento. Un investimento da 1,5-2 milioni di euro sempre meno rinviabile. Ma che Evam, visti anche i risultati di bilancio, conta di sostenere in modo autonomo, con ricorso al credito presso gli istituti di credito. C.F.

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