Attenzione
Colonie, si cerca l'accordo
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LO STABILE. Uno scorcio della colonia Ettore Motta Comune e Provincia si incontrano in Regione
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MASSA. Provincia, Regione e Comune ad uno stesso tavolo per superare lo scoglio piano strutturale. Da Firenze e da Palazzo ducale, infatti, è arrivato un "no" allo strumento che deve dare nuovo assetto urbanistico alla città. Regione e Provincia puntano il dito sul dimensionamento (troppe case) e sul ricorso alle varianti anticipatrici. Punti nodali le colonie (in cui il piano prevede alberghi e un eventuale 25% di residenziale) e le ville nella zona di Ronchi Poveromo. Quando sorge, come in questo caso, una incompatibilità tra gli strumenti di pianificazione definiti dai vari enti, la legge parla chiaro: deve essere convocata una commissione paritetica. L'11 aprile la giunta regionale, con una delibera, ha evidenziato i profili di incompatibilità e ha definito la necessità di ricorrere alla commissione, ma ha altresì aperto le porte ad un confronto. E il primo passo è stato compiuto ieri mattina con un incontro a Firenze a cui hanno partecipato il sindaco Pucci, il presidente della Provincia Osvaldo Angeli e l'assessore provinciale Gianluca Brizzi. Un incontro interlocutorio con lo scopo di calendarizzare i prossimi step. Sono state individuate macro aree tematiche (dal dimensionamento alle varianti, appunto) su cui si concentreranno i tavoli tecnici, nel tentativo di superare i profili di incompatibilità tra gli strumenti di pianificazione regionale, provinciale e comunale. I temi caldi, quindi, non sono stati affrontati ieri. I motivi di confronto (anche serrato) emergeranno nelle riunioni in programma quando le parti entreranno nel vivo delle tematiche. Nelle prossime settimane i tecnici si metteranno al lavoro. Con uno scopo: arrivare alla commissione paritetiac con l'accordo già in mano. Per la convocazione, secondo quanto previsto dalla legge, c'è ancora tempo: il termine ultimo è agosto. Se in estate, i vari enti avranno trovato un punto di incontro, allora la commissione potrebbe essere semplicemente - come spesso accade - la sede per ratificare la decisione presa durante i tavoli tecnici. Altrimenti dovrà riaprirsi la partita con l'esame di tutte le osservazioni mosse da Regione e Provincia al piano strutturale definito dal Comune.
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