La manifestazione
Squeri: espulso dalla Lega Nord perchè difendo i diritti del territorio
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PONTREMOLI. Martino Squeri ribatte a Micheloni e Meanti, rispettivamente consigliere e segratario provinciale della Lega Nord: «Meanti ha perfettamente ragione: nessuno si è accorto di avere presidenti della Provincia provenienti dala Lunigiana e ancora meno se ne sono accorti i cittadini pontremolesi. Evidentemente la segreteria della Lega di Massa è troppo distante per seguire la campagna elettorale a Pontremoli altrimenti si sarebbe accorta che l'asse portante della nostra battaglia verte proprio sulla constatazione che i politici locali svendono il loro territorio in cambio di una poltrona. L'accordo è che loro si limitino solamente ad annuire. Se non fosse così la loro posizione avrebbe dovuto trasformare questa terra in una sorta di Eden. Per quanto riguarda la mia espulsione dalla Lega Toscana è altrettanto vera come sto dicendo e confermando negli incontri elettorali. Quello che il segretario provinciale si dimentica di dire è che il motivo per cui è stata presa questa decisione nei confronti miei e di alcuni storici militanti di Pontremoli, con conseguente nostra regolare iscrizione alla Lega Nord di Parma, semplicemente perché una motivazione non è mai stata fornita nemmeno dietro insistente richiesta. Altro possibile motivo è la richiesta da parte nostra di un intervento decisivo del partito da avanzare ai parlamentari nazionali in merito a una azione incisiva da prendere in difesa dell'ospedale di Pontremoli il cui reparto di maternità è stato soppresso grazie anche a una legge nazionale votata dal mio partito. Ricordo anche al segretario provinciale che lui non era nemmeno d'accordo sulla presenza di una sezione della Lega Nord a Pontremoli regolarmente inaugurata da Roberto Cota: importante occasione, dal segretario provinciale disertata. In merito al simbolo, vedranno i nostri elettori chi aveva ragione e chi è in grado di rappresentare veramente la Lega».
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