Il dolore
Petriccioli Ulivi e Lisoni espulsi dal Pd
Sergio Mastrini
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PONTREMOLI. Enrico Petriccioli, candidato a sindaco per la lista civica Cittadini per Pontremoli e due candidati della stessa lista, vale a dire Stefano Ulivi e Antonio Lisoni, sono stati espulsi dal Pd provinciale. La reazione non si è fatta attendere e una trentina di aderenti al Pd di Pontremoli hanno annunciato pubblicamente a loro volta le dimissioni dal partito. Petriccioli, interpellato a questo proposito, ha soltanto detto di avere scritto "Primo piano" sul suo sito in cui fa il punto della situazione richiamando tutti di smetterla con «la ginnastica dell'obbedienza». Eccone il testo integrale: «Le elezioni si avvicinano, per fortuna, e il clima si arroventa con qualche colpo basso con accuse infondate e qualche speculazione di troppo, strumentale solo a rubare qualche voto di pancia. Ma tant'è... e dunque vediamo di non perdere la pazienza e di ragionare al meglio e con un profilo generale. Non rinuncio alle mie idee e le sostengo con coerenza». A questo punto Petriccioli entra nel merito del problema: «A ridosso della espulsione ridicola e contraddittoria dal Pd, voglio dire che non intendo occuparmi, ora, di questa vicenda, ma lo farò dopo le elezioni; dico grazie ai solerti organi provinciali che mi hanno tolto dall'imbarazzo. Dentro il Pd ha vinto ancora una volta la logica bulgara ma non c'è da meravigliarsene, vista come è finita la formazione delle liste elettorali locali. A Pontremoli ora bisogna, però, evitare le polemiche sul Pd. Il fango sui candidati, e concentrarsi sulle proposte e sul programma per il futuro di Pontremoli». La conclusione di Petriccioli è una reprimenda verso tutti i partiti, ma anche un invito a lavorare per il bene comune.
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