La manifestazione
Jeep, bus e trenino per i crocieristi
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Le navi da crociera e turisti sbarcati a Marina la scorsa estateOperatori locali pronti per l'accoglienza a terra: domenica in porto la Thomson
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CARRARA. Tutto pronto per l'accoglienza dei crocieristi che arriveranno domenica prossima al porto con la nave Thomson Destiny la cui compagnia madre è la Caribben. Sarà il primo dei nove sbarchi domenicali da qui al 23 ottobre, di questa nuova stagione che vede la "riconciliazione" fra Trumpy Tour, Port Authority, Comune, e l'Ati (associazione di imprese) che cura il servizio a terra. L'Ati, tramite bando comunale si era l'anno scorso conquistata il servizio di accoglienza dei crocieristi: quelli che non acquistano a bordo i pacchetti di gite per le città d'arte toscane, ma che scendono a terra e restano per una giornata nel territorio comunale, prima che la nave riparta verso la destinazinoe successiva. L'anno scorso, il tour operator aveva interrotto bruscamente in piena stagione turistica, l'approdo delle navi suscitanto molte polemiche. Ora, i "bisticci" sembrano risolti sulle rispettive competenze (l'offerta-gite a bordo da parte della Trumpy, e l' accoglienza a terra da parte di operatori locali). Carlo Lorenzini da una vita trasporta turisti dappertutto con i propri pullman, fa parte assieme alla Sat Viaggi e alle guide del Tau, dell'Ati che ha avuto il rinnovo comunale del servizio. «Per la nave di domenica faremo servizio di accoglienza dalle 9 alle 17 ai crocieristi che decideranno di visitare il nostro territorio». Di quelli che avranno acquistato a bordo viaggi in pullman per le città d'arte, non dovrà occuparsi l'Ati. «Noi offriremo - spiega Lorenzini - un bus navetta dal porto a Carrara centro; il trenino per tutto il centro di Marina e lungo viale Vespucci per chi desidera andare al mare. Inoltre garantiremo anche un supporto ai crocieristi che, scesi a terra, vorranno acquistare un pacchetto per le cave: abbiamo pulmini e jeep per visite (di mattina, pomeriggio o tutto il giorno) con le guide autorizzate del Tau. Insomma, ci sono i presupposti per uno sviluppo turistico nel territorio. Il tour operator, nell'incontro con la Port Authority, ha detto di avere parecchio traffico e che vorrebbe investire su Marina, se potrà avere più spazi di attracco in porto. Si parla della possibilità dal prossimo anno, di aggiungere a quelli del 2011, altri 25-30 arrivi di navi da crociera». Ma dipende dalla disponibilità delle banchine occupate dal traffico-merci. Lorenzini fa un conto: «Venti scali in più corrispondono a circa 40mila persone in arrivo, più quelle di quest'anno. Nove scali della Thomson potrebbero corrispondere mediamente a 18mila turisti. Tolti i crocieristi che non scendono a terra, quelli che vanno a visitare Pisa o Firenze, il resto è una potenziale risorsa per il commercio locale. Secondo un'indagine fatta dalla Royal Caribben, Compagnia madre della nave Thomson, ogni persona che sbarca e resta in loco, spende (costo delle escursioni a parte) 30 euro di media in un giorno. Se calcoliamo che circa 700 persone vogliono visitare Lucca, Firenze e Pisa, il restante dei crocieristi, più o meno altre 700 persone, rimangono a girare nel nostro comune fino a sera (più l'equipaggio): possono andare a comprare souvenir, visitare le cave, mangiare nei ristoranti, fare shopping nei negozi. Non è poco. Una bella opportunità per l'economia locale».
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